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L'esperto risponde

Come si forma il gusto?

Nome: Michele
Età del bambino: 21 mesi
Sesso: maschio
Comune: Torino
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, mi chiamo Filomena e ho un bambino di 21 mesi che da quando ne aveva 13 mangia tutto ciò che mangiamo noi. Ha un’alimentazione varia e completa (pasta con verdure, secondi di proteine e frutta). Alcune cose tipo il pesce e le mozzarelle le mangia perché in un certo senso mi sono imposta poiché, condizionato dal colore, non voleva neanche assaggiarle. Quando l’ho “obbligato” ha gradito molto e ora la gusta. Molte volte i bambini sono condizionati dal colore più che dal sapore. Leggo ovunque che bisogna assecondare a tavola i loro gusti, ma se si fa così molte volte non mangerebbero nulla (io ne sono un esempio, non volevo nulla solo per fissazioni, poi i miei genitori si sono imposti e io sono diventata una buongustaia, mangio davvero tutto). La mia domanda è: fino a che età occorre assecondare le loro scelte a tavola? Mi scuso se sono stata un po’ prolissa. In attesa di una risposta porgo cordiali saluti. Grazie.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Filomena, la sua mail mi dà la possibilità di chiarire un punto fondamentale per me nel percorso che i bambini fanno per raggiungere una alimentazione corretta, varia e uguale a quella della loro famiglia. Credo che mai da questo sito qualcuno abbia detto che “bisogna assecondare a tavola i loro gusti”, noi infatti crediamo ed insistiamo perché venga “formato” il gusto dei bambini. I piccoli, inevitabilmente, finiscono per assumere le abitudini alimentari della loro famiglia che per questo deve domandarsi se la sua alimentazione è corretta o richiede aggiustamenti. Noi in pratica modelliamo il gusto dei piccoli con offerte ripetute e varie di alimenti di diverso colore (se visto spesso un colore non è meno gradito di un altro) e consistenza. Noi invitiamo a non forzare gli assaggi ma ad offrire spesso cose diverse, anche se all’inizio non gradite, perché finiscono per essere accettate. Quindi per rispondere chiaramente alla sua domanda il compito dei genitori non è assecondare, né tanto meno imporre un gusto, ma guidare, proporre e soprattutto mostrare di gradire quello che mangiamo insieme.

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