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Crescita scarsa in bambini prematuri

Nome: Flavia
Età del bambino: 15 mesi
Sesso: femmina
Comune: Latina
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buonasera, mia figlia alla nascita pesava 1.970 per 44 cm. Ora che ha 15 mesi pesa 8650 per 66 cm. Il mio pediatra dice che Flavia prende poco peso e per questo da circa un mese le do un antistaminico per aiutarla ad avere più appetito. Lei solitamente mangia a colazione 260g di latte, a pranzo 30g di pasta con qualsiasi cosa e frutta, a merenda uno yogurt e a cena o la pasta oppure carne o pesce con un contorno. L’unico problema è che la bimba non dorme di notte. Devo preoccuparmi del suo peso? Grazie
Crescita scarsa in bambini prematuri

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Francesca, dai dati alla nascita da lei inviati mi sembra evidente che Flavia sia nata prematura, anche se lei non lo dice, né dice eventualmente di quante settimane di età gestazionale fosse… Proprio questo dato però sarebbe molto importante per comprendere se la sua bambina è nata prematura ma con un peso adeguato per l’età gestazionale, o se invece è nata piccola per l’età gestazionale, dunque con un ritardo di crescita intrauterina. Nella prima situazione infatti il recupero prima del peso e poi della lunghezza avviene in genere entro il 1° anno di vita, situazione diversa invece per i bambini con un ritardo di crescita intrauterina in cui il recupero staturo-ponderale avviene generalmente nell’arco dei primi 2-3 anni, e nemmeno sempre. Sarebbe decisamente importante capire a che settimana è nata la sua bambina.

In ogni caso, aldilà della stimolazione dell’appetito (sfruttare l’effetto collaterale dell’aumento di appetito da parte degli antistaminici non è un’ottima idea, e soprattutto non andrebbe fatto per tempi lunghi), mi concentrerei più sul proporre alla sua bambina un’alimentazione quali-quantitativamente adeguata. Per cui a colazione oltre al latte sarebbe importante associare una fonte di carboidrati “solidi” complessi, come fette biscottate, biscotti secchi, ecc… Il pranzo e la merenda del pomeriggio sembrano adeguati, mentre le consiglio vivamente di non fare una “dieta dissociata” a cena: è importante infatti che i pasti siano il più possibile completi, prevedendo quindi una fonte di carboidrati (pasta, pane, patate, mais, riso…), una fonte proteica (carne, pesce, uova, formaggi, legumi), verdura e frutta. Forse una cena così composta limiterà anche i risvegli notturni della sua bambina, o forse no, ma tentar non nuoce e di sicuro ne guadagnerà il suo bilancio energetico. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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