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Il passaggio dall’omogeneizzato alla frutta: consigli per l’uso

Nome: Simone
Età del bambino: 7 mesi e mezzo
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Vorrei provare a dare a mio figlio la frutta fresca al posto dell’omogeneizzato di frutta. Qual è la dose giusta? Servono aggiunte di zucchero o limone?
Il passaggio dall’omogeneizzato alla frutta: consigli per l’uso

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

L’omogeneizzato rispetto al prodotto fresco dà garanzia di maggior sicurezza per il bambino: la legge infatti impone che l’omogeneizzato, dunque il contenuto del vasetto, sia praticamente privo di pesticidi e abbia livelli di nitrati e micotossine molto inferiori a quelli fissati per i cibi freschi previsti per noi adulti, ma gran parte degli omogeneizzati industriali ha una certa quantità di zuccheri aggiunti alla frutta che rendono il sapore molto più dolce e aumentano inutilmente il potere calorico del prodotto. Potrebbe alternare l’uso dell’omogeneizzato di frutta dell’industria con frutta fresca di stagione da coltivazione biologica, e possibilmente a Km Zero, grattugiata al momento in casa. Le consiglio inoltre di non aggiungere né zucchero né limone – o al massimo qualche goccia di quest’ultimo, giusto per evitare l’imbrunimento della frutta a contatto con l’aria – così che il suo bimbo impari a conoscere e riconoscere il sapore di ogni frutto. Sulle quantità da usare il consiglio è di attestarsi intorno a quelle dell’omogeneizzato dell’industria, che è di 80 grammi. Mi raccomando di non forzare mai il bimbo a terminare quanto ha nel piatto: lo lasci libero di autoregolarsi, gli farà il più bel regalo che dei genitori possano fare nel campo dell’alimentazione!

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