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L'esperto risponde

Digestione lenta dopo il cambio di alimentazione: cause e rimedi

Nome: Gioele
Età del bambino: 18 mesi
Sesso: maschio
Comune: Palermo
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Salve, il mio bambino è nato di 3.50 kg ed è lungo 51.3 cm. E’ cresciuto bene (nella norma) per il primo anno. Poi, l’inserimento di alcuni cibi come: la frittata, la carne a pezzettini e non più frullata, purè, e soprattutto pane, gli hanno rallentato la digestione, specie quella serale. La sera, infatti, stenta ad addormentarsi, ceniamo tutti insieme alle 20.00 e prima delle 23.30 non riesce a dormire per indigestione, lo sento ruttare e fare aria e il suo pancino fa rumorini. Adesso pesa kg 10.150 ed è alto 83 cm. Io credo che l’inserimento di nuovi alimenti come il glutine gli stia causando problemi di crescita e di alimentazione. La pediatra sostiene che sia esagerato da parte mia pensare ad un caso di celiachia, lei diversamente crede che sia solo un problema di masticazione, che quindi il bambino mandi giù senza masticare. Mi aiuti, sto male a vederlo tutte le sere così. Tenga conto che la sua alimentazione è fin troppo sana ed equilibrata: verdure, carne rossa, pollo, formaggi freschi, salsa solo fresca e frutta fresca di stagione. Solo per il primo mese gli davo omogeneizzati, poi sempre roba fresca e controllata. Grazie e a presto. Cetty e Gioele
Digestione lenta dopo il cambio di alimentazione: cause e rimedi

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Gentile signora Cetty, il suo Gioele si trova al 50° percentile per la sua lunghezza e al di sopra del 15° percentile per il suo peso. Quindi è da escludere che, al momento, Gioele abbia problemi di crescita, dal momento che è solo più snello rispetto alla media.

Tra i sintomi della celiachia, oltre ad una bassa statura (che non riguarda suo figlio, almeno per ora) ce ne sono spesso molti altri come anemia, diarrea, vomito, eccessiva magrezza. Tutti sintomi che, per fortuna, non mi descrive nella sua lettera, per cui la prima impressione è che la sua pediatra abbia ragione nel pensare che non si tratti di celiachia, ma solo di cattiva digestione.

Dal momento che Gioele non è in soprappeso è da escludere che le sue porzioni siano esagerate, e per quanto riguarda la qualità della sua alimentazione mi rassicura che è “fin troppo sana ed equilibrata”, per cui posso consigliarle solo di far cenare suo figlio prima, perché per la sua età è tardi cenare alle 20, e controllare se la situazione migliora se si preparano minestrine con un formato di pasta piccolo e verdure passate al setaccio. La frittata è tra gli alimenti che richiedono una lunga digestione, quindi meglio non prepararla per cena. Infine, il passaggio dagli omogeneizzati ad una alimentazione libera rappresenta un periodo di adattamento molto delicato, anche a livello intestinale, e a ciò forse sono dovuti l’aerofagia e i borborigmi che mi descrive. Se nell’ultimo periodo Gioele ha fatto una cura antibiotica i sintomi intestinali si aggravano. Continui dunque a curare l’alimentazione di suo figlio come sta facendo, anticipando la cena il prima possibile (18,30-19,00) e stando attenta ad offrire alimenti facilmente digeribili e vedrà che questo periodo di pianti serali finirà presto.

Tuttavia, dal momento che la verifica di un eventuale sospetto di celiachia è piuttosto semplice, attraverso pochi esami di laboratorio, per dissipare ogni dubbio potrà sempre chiedere alla sua pediatra di effettuarli comunque. La invito a dare un’occhiata all’articolo sulla celiachia che trova sul nostro sito.

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