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Disturbi comportamentali: cercare di mantenere la serenità in famiglia

Nome: Vincenzo
Età del bambino: 2 anni e mezzo
Sesso: maschio
Comune: bosa
Area tematica: Altro
Domanda: Salve, siamo genitori molto preoccupati, il bambino ha 2 anni e mezzo, non mastica non parla, non accetta cibi solidi non vuole pane o biscotti. Tempo fa masticava e aveva anche detto mamma poi più niente. E’ affettuoso e saluta abbracciando anche all’asilo, non porta a termine nessun gioco e tende a isolarsi. Ripete scia sciai, per ogni cosa, e ai ai ai se la cosa non va' bene.All’esterno è diventato ingestibile, fa sempre le stesse cose, va nei bar, prova tutte e sedie, prende la bustina dello zucchero di canna, corre all’impazzata e senza curarsi dei pericoli, e spesso guardando in alto attirato dalla strada non ascolta, non da la mano e se lo blocchi si butta a terra rigido urlante, picchia e ora morde.Il bambino è stato educato bene ma ora sembra regredire ed è iperattivo. Siamo sempre andati dal pediatra comunicando queste cose, e anche dal neuropsichiatra infantile, che ci ha detto che ha bisogno di una rieducazione.La situazione è peggiorata da quando ha iniziato ad andare all’asiloIniziarà presto ad andare da una terapista da cui è già stato una volta e l’ha abbraccita. Mi hanno detto che ha un problema serio ma che per ora non mi possono diagnosticare nulla. Qual è il vostro parere? Grazie
Disturbi comportamentali: cercare di mantenere la serenità in famiglia

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Mariangela capisco la vostra preoccupazione e purtroppo non posso far altro in questa sede di rimandarvi allo specialista neuropsichiatra infantile, a cui dovete affidarvi e soprattutto avere un dialogo aperto al massimo non preoccupandovi di esprimere a lui le vostre perplessità e tutti i vostri dubbi, anche quelli che possono sembrarvi ridicoli o sciocchi. Da parte mia ciò che posso consigliarvi è di cercare di mantenere la calma anche se so che non è facile. Non sapendo ad oggi se ci sia e quale sia il problema di Vincenzo cercate sempre di tener presente che i bambini sono delle spugne per cui la vostra ragionevole ansia e preoccupazione si ripercuote inevitabilmente su di lui. Il mio consiglio è dunque di affrontare le situazioni momento per momento senza pensare al peggio e affidandovi ad un collega esperto. Inoltre non lasciatevi influenzare dai pensieri e dai commenti degli estranei. Considerate inoltre che anche per le situazioni più particolari con delle adeguate strategie di comportamento la vita di tutti i giorni torna ad essere più serena. Se volete teneteci e aggiornati, e soprattutto forza e coraggio!

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