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L'esperto risponde

Due figlie, due misure

Nome: Beatrice
Età del bambino: 10
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, sono il papà di due bambine di 10 e 8 anni. La prima è alta 137 cm e pesa 46 kg (evidentemente in sovrappeso), la seconda è alta 132 cm e pesa 26 kg. Entrambe fanno molto sport. Posso introdurre una dieta "rigida" per la prima? In ogni caso, come posso risolvere il suo problema di sovrappeso? Grazie.
Due figlie, due misure

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Caro Luca, in effetti come può vedere anche dal nostro bimbometro la sua bimba di 10 anni è effettivamente in una condizione di eccesso di peso, mentre la seconda è del tutto normopeso. Mi chiede se può introdurre una “dieta rigida” per la bimba più grande, ma devo risponderle che la risposta è no, e per varie ragioni. Innanzitutto perché le sue figlie sono in un’età in cui hanno bisogno di ogni singolo nutriente per poter crescere in maniera adeguata, una “dieta rigida” con l’eliminazione ad esempio di alcuni tipi di alimenti potrebbe comportare degli squilibri nutrizionali che potrebbero influire sullo stato di salute in età adulta e inoltre se troppo rigida potrebbe addirittura comportare un rallentamento della crescita. Inoltre, introdurre una “dieta rigida” per una figlia ma non per l’altra, anche se agli occhi dell’adulto giustificato e giustificabile dal fatto che il problema “peso” c’è in solo una delle due, potrebbe comportare – anzi sicuramente comporterebbe – degli squilibri relazionali, delle gelosie legate a pericolose differenziazioni di trattamento che la grande interpreterebbe come “preferenze per la piccola”, delle condizioni di bassa autostima del tipo “io cattiva, lei brava” che non aiutano certo né la vita familiare né il superamento del problema di peso eccessivo. Detto tutto ciò, è ovvio che il problema vada affrontato, ma questo lo si può fare cercando di applicare per tutta la famiglia un corretto stile alimentare, innanzitutto con porzioni adeguate all’età delle bambine, poi con un adeguato frazionamento dei pasti (5 al giorno) e infine con un’alternanza qualitativa degli alimenti, tale da soddisfare tutte le necessità della crescita. Come ho detto, quest’alimentazione corretta dovrebbe essere seguita da tutta la famiglia e – voglio sottolinearlo – anche e soprattutto dalla sorellina normopeso; oltre ai motivi che ho citato prima, ci sono altre ragioni sia nutrizionali sia comportamentali che giustificano quest’atteggiamento: innanzitutto perché se la più piccola non mangiasse in maniera adeguata, una probabile conseguenza è che anche lei possa sviluppare un problema di sovrappeso in tempi futuri; un’altra ottima ragione è che la conoscenza e l’applicazione di un’alimentazione corretta in età infantile diventano un bagaglio culturale che entrambe porteranno poi con sé tutta la vita. Non esiti a ricontattarci se avesse ulteriori dubbi.

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