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L'esperto risponde

Far la nanna: sì alle fiabe, no alla tv

Nome: Francesca
Età del bambino: 2 anni e 9 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Altro
Domanda: Mia figlia va a letto troppo tardi per la sua età: si addormenta precisamene alle 24 e ormai per lei questa è la norma. Se le diciamo “andiamo a letto” piange: vuole giocare, vedere i cartoni animati e si disinteressa delle fiabe…Nella sua giornata tipo si alza alle 9 del mattino, a volte fa uno spuntino, pranza alle 13, fa un riposino dalle 15 alle 16,30 e poi gioca interrottamente fino a cena, alle 20. La sera prima di andare a letto non prende latte. Le chiedo qualche consiglio: che devo fare per convincerla ad andare a letto prima… e come? La camomilla o cos’altro potrebbero aiutarla a rilassarsi la sera e pian pianino andare a letto?
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Le abitudini dei bambini sono quasi sempre legate a quelle della famiglia: il papà che torna tardi a casa, i genitori disponibili a giocare, l’impressione che la casa sia più piena di gente e quindi divertente la sera, la comodità che i piccoli guardino la televisione mentre si sfaccenda, la stanchezza di cullarli o dedicare loro tempo perché si addormentino. Queste rappresentano solo alcune delle motivazioni che possono spingere i bambini a rimanere svegli fino a tardi. Solo che, quello che inizialmente poteva sembrare un piacere per i genitori, con il tempo comincia a pesare loro perché, sempre più stanchi delle attività lavorative, non vivono più questo momento con la stessa gioia. È bene, peraltro, che una coppia abbia dei momenti suoi propri, e la sera potrebbe essere un’occasione per rilassarsi dalle fatiche della giornata, mantenere un dialogo, scambiarsi le impressioni, avere momenti d’intimità e tranquillità senza la presenza dei piccoli. Cambiare le abitudini di Francesca sarà utile per tutti, anche se ciò comporterà un periodo di adattamento molto faticoso e lungo.

Intanto è consigliabile accorciare gradatamente i tempi serali non proponendo alla bambina la formula “andiamo a letto” bensì “andiamo in cameretta che la mamma e/o papà ti legge una fiaba e/o gioca con te”. È dunque necessario crearle un diversivo che la faccia andare nel suo lettino, o perlomeno nella sua stanzetta e la aiuti ad adottare un nuovo rito per addormentarsi dolcemente: luce bassa, manina nella mano e voce che racconta la sua fiaba preferita.

Secondo punto fondamentale è non farle guardare la tv di sera perché ha un effetto particolarmente eccitante, soprattutto sui piccoli. Se ciò non fosse possibile, a mali estremi, estremi rimedi, potrebbe “succedere” che a casa sua “la televisione si guasti improvvisamente” per qualche tempo, ovviamente non solo negli orari che vi fanno comodo, ma per tutto il giorno, in modo da “disintossicare” tutta la famiglia ed obbligarvi a nuove attività più rilassanti (leggere insieme, disegnare insieme, giocare insieme…). La bimba ha bisogno di staccarsi dai cartoni, che sicuramente contribuiscono a tenerla sveglia e le impediscono di accettare più naturalmente di addormentarsi.

Non ha bisogno di “convincere” la bimba, non sono le parole che la faranno addormentare prima, ma come al solito, un faticoso, lento cambiamento nelle abitudini familiari che coinvolgano la piccola senza apparenti imposizioni. Inoltre, svegliarla un po’ prima delle 9, verso le 8, e ridurre il riposino del pomeriggio può essere molto utile per ristabilire un ritmo del sonno con orari più adatti all’età della bambina. È questo l’unico modo efficace per i genitori di ottenere dei risultati.

 

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