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L'esperto risponde

Fate di ogni pasto una festa!

Nome: Gabriele
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Roma
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, sono la mamma di Gabriele, un bambino molto buono ma che ha poca passione per il cibo. Va a scuola da quando ha 10 mesi e alla scuola materna, a detta delle maestre, è uno dei più bravi e buoni. Mangia da solo, certo alcune cose non le gradisce, ma comunque mangia da solo ed è tra i primi a finire. A casa invece si trasforma… non vuole mangiare da solo nemmeno le cose più semplici. Continua a ripetere "io non so mangiare da solo" piange, fa i capricci e salta anche i pasti al mio rifiuto di imboccarlo. Quando lo racconto a scuola stentano a crederci. Io e il padre abbiamo provato di tutto.... a parlargli, spiegare che è capacissimo di mangiare solo (facendo anche il paragone con la scuola), che è un bimbo grande, abbiamo provato a togliergli cartoni e giochi... nulla... non mangia. Sicuramente c’è stato un mio errore di educazione ma vorrei ora un aiuto su come poter rimediare e riprendere a vivere il momento del pranzo o cena come un momento di famiglia sereno. Grazie
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Viola, non capisco bene una cosa… nei dati che richiediamo nel form per le domande, credo ci sia stato un errore di compilazione: appare infatti che vostro figlio “avrebbe” 4 mesi… Poiché da ciò che racconta è evidentemente un’età inverosimile, non so se Gabriele ha 4 anni, oppure X anni e 4 mesi. Darò per scontato che “4” siano gli anni, mi perdoni se sbaglio.

Comunque, capita che nei bambini ci siano atteggiamenti completamente diversi verso il pasto a casa e a scuola. Questo ci racconta, da un lato, che Gabriele non ha nessun problema con il cibo e che è un bambino autonomo e capace, ma dall’altro ci dice anche che sta sfruttando il pasto per affermare il suo potere su di voi e, a quanto pare, ci riesce benissimo. Cosa fare quindi? Inutile la via del ragionamento, Gabriele non sa perché stia facendo così, sa solo che funziona. Quindi la tattica suggerita è di non dargli importanza, non arrabbiarsi, non provarci in tutti i modi, anzi passare il messaggio che se vuole mangiare bene, altrimenti nessun problema, si passa al pasto successivo, senza ricatti o sostituzioni. Centrate invece l’attenzione del pasto su racconti allegri di famiglia e su progetti entusiastici trascurando le questioni inerenti il cibo; vivete quindi il pasto non come momento nutritivo ma di riunione familiare. Tenete duro e tutto si scioglierà in breve tempo. Buona crescita.

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