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Frequenza evacuatoria

Nome: Leonardo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Torino
Area tematica: Altro
Domanda: Salve, Leonardo (2 anni e 5 mesi) negli ultimi due mesi ha aumentato notevolmente la frequenza delle evacuazioni arrivando anche a 5 al giorno. Abbiamo già fatto oltre 1 mese di fermenti (cambiandone due diversi) ma con scarsi risultati. In passato era già capitato che aumentasse il numero di scariche ma con un paio di settimane di fermenti si regolarizzava (secondo il pediatra avendo assunto diversi antibiotici nei primi mesi di vita per infezioni ricorrenti alle vie urinarie la flora intestinale ne ha un po' risentito). Durante questo mese ha comunque preso 300 gr, ha un buon appetito ed è vivace: insomma, sembra star bene! Secondo un pediatra va bene così, secondo un'altra alla sua età dovrebbe evacuare una sola volta al giorno (mai fatto!). Lui è allergico alle uova e lo scorso anno abbiamo fatto gli esami anche per la celiachia, risultati negativi. A questo punto non so se dovremmo indagare oltre o se comunque stando bene e prendendo peso va bene così. Vorrei cortesemente avere un suo parere, la ringrazio anticipatamente.
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Sara, la modalità evacuatoria varia molto da un individuo all’altro, sebbene mi sembra di capire che Leonardo abbia recentemente modificato la propria. Ovviamente non è importante solo il numero di evacuazioni ma anche il tipo di feci per definire la normalità o meno del fenomeno. La questione degli antibiotici nella prima infanzia può sicuramente favorire l’instaurarsi di una flora batterica meno sana e stabile e che può pertanto subire degli squilibri periodici in funzione del tipo di alimentazione, virosi intercorrenti o semplicemente cambi di ambiente.

Se il problema riguarda quindi il cosiddetto microbioma, due settimane di trattamento risultano francamente scarse. Peraltro oggi esistono diversi tipi di fermenti lattici in funzione delle necessità specifiche o anche miscele di pre- e pro-biotici atte a ricostituire l’equilibrio nella microflora batterica intestinale. Rispetto a questo può consultarsi più specificamente con il suo pediatra.

Tema diverso è invece quello allergologico. Un bimbo allergico può mutare la propria reattività, guarirne o diventare sensibile ad altri alimenti. Pertanto nel caso in cui una terapia adeguata pre-probiotica della durata di due mesi risulti inefficace riterrei utile un confronto con il suo allergologo per valutare la situazione attuale. L’accrescimento e il benessere generale del bambino deve comunque tranquillizzarla che tale modalità non gli arreca di fatto, allo stato attuale, particolare disturbo. Ci tenga aggiornati, buona crescita.

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