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Gradualità nell’alimentazione complementare

Nome: Lorenzo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Torino
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, mio figlio Lorenzo di 6 mesi da circa una settimana si rifiuta di mangiare la frutta.Avevamo iniziato su consiglio del pediatra a partire con un piccolo pre-svezzamento, e la frutta gli era subito piaciuta molto: vasetto da 100g pulito ad ogni merenda e a volte un altro mezzo preso anche a pranzo. Da 4-5 giorni invece non ne vuole più sapere, si rifiuta del tutto, lamentandosi quando non smettiamo di proporgliela. Questo per qualunque gusto di omogeneizzato.Premessa: - già dal quinto mese ha messo i primi due dentini e, pur non lamentandosi nella giornata, sbava molto e cerca di masticare il ciuccio e i giochi. Potrebbe avere male alle gengive nell’usare il cucchiaino?- in contemporanea abbiamo iniziato a fare a cena le prime pappe e dopo i primi rifiuti eravamo arrivati a fargli mangiare un piatto da 100 g, che poi integravamo con successivo latte. Da quando rifiuta la frutta, però, anche con la pappa abbiamo fatto passi indietro: dopo un po’ inizia a lamentarsi fino ad arrivare al punto che non apre più la bocca. Mi sa dare qualche consiglio? Grazie!
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Caro papà Enrico, non mi è chiaro quando abbiate inserito i primi alimenti o frutta che sia, in questo che lei chiama pre-svezzamento. Di fatto qualsiasi alimento diverso dal latte comporta l’inizio dell’alimentazione complementare, o divezzamento che dir si voglia, che dovrebbe avvenire a 6 mesi. La frutta stessa ha pertanto dignità di svezzamento.

Il divezzamento è un processo che va attuato con gradualità e senza confondere troppo le idee al bambino che deve avere il tempo di accogliere e accettare un cambiamento così sostanziale nella sua breve vita. Sicuramente il cucchiaino di silicone è più morbido e gradito, e anche probabilmente l’eruzione dei dentini non facilita il passaggio. Temo però che siano più la precocità, la rapidità e le aggiunte tra frutta, pappa, e poi l’immediata “integrazione” del latte che abbiano potuto confondere Lorenzo. Lasciategli il suo tempo, offrite pappa e poi frutta a pranzo e cena, senza dare aggiunte di latte. Accettate con calma rifiuti, Lorenzo può avere i suoi momenti e non va forzato. Buona crescita.

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