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I bambini si autoregolano

Nome: Camilla
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Legnago
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Buongiorno, Camilla ha 6 mesi e mezzo, pesa 7,8 kg per 67 cm e prende il latte artificiale da quando ha 1 mese. Da circa 1 mese e mezzo mangia la pappa sia a pranzo che a cena, con grande gusto e non lasciandone mai. Il problema sono gli altri pasti: da circa 1 mese a colazione e a merenda non beve più di 100 ml di latte (prima ne prendeva il doppio), la frutta e lo yogurt non li vuole per niente nonostante provi sempre a proporglieli. Prima di andare a letto, verso le 21.30, provo a darle altro latte ma non lo vuole, al massimo ne beve 30 ml. Il peso della bambina questo mese non è aumentato per niente, immagino perché assume poco latte nell'arco della giornata. Cosa posso fare?
I bambini si autoregolano

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Giulia, innanzitutto la sua bambina cresce bene così come potrà lei stessa valutare tramite il nostro Crescibimbo e questo già ci rassicura, anche se nell’ultimo mese il peso non è aumentato, e ancor più se la sua bambina è sempre attiva e vitale. È importante ricordare che i bambini si autoregolano nei loro fabbisogni alimentari, almeno nei primi anni di vita, per cui se in un particolare periodo o in un particolare momento della giornata hanno meno appetito, può essere tutto fisiologico, sempre che la crescita resti nella norma. Metterei per prima cosa in conto il fatto che questo rifiuto inizia circa un mese fa, cioè poco dopo l’inizio dell’alimentazione complementare (che, a proposito, è stata sicuramente iniziata troppo presto). Anche se lei non fa cenno alle quantità che utilizza nella preparazione dei pasti, ipotizzerei che i pasti siano più abbondanti del necessario, in toto o magari anche solo nel carico proteico; se così fosse, la sua bambina resterebbe più sazia e più a lungo, limitando quindi da sé gli introiti alle merende o alla colazione. Non fa cenno neanche agli orari, dunque un’altra possibilità è che i pasti siano ravvicinati e per questo Camilla sia meno affamata agli spuntini. Insomma, di ipotesi se ne possono fare varie, ma di base resta una cosa: è importante che l’offerta dei pasti resti costante, mantenendo un corretto frazionamento dei pasti, anche se con minori quantità. Che Camilla mangi o no, ha molta meno importanza; basta che non venga forzata a farlo! In conclusione quindi non sia stanchi di proporre alternative di frutta e yogurt alla sua bambina ma non si preoccupi dei suoi rifiuti o di quella che a lei può sembrare un’alimentazione scarsa ma che probabilmente va bene per Camilla.

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