L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

I latticini sono importanti!

Nome: Fiorella
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Saló
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buongiorno, mia figlia di 15 mesi non mangia latticini. Ho paura che non assuma abbastanza proteine, le descrivo la sua giornata tipo: alle 9 beve 200 ml latte di riso bio con 2 biscotti; alle 12.15 mangia 30 gr pastina (farro o kamut o di cereali misti) con 50 gr di carne (2/3 volte alla settimana), 1 uovo intero (2 volte la settimana) o 20 gr legumi secchi (2/3 volte alla settimana), 2 cucchiai di verdure e 2 cucchiaini di olio; alle 16.30 mezza banana con in aggiunta qualche acino d’uva o qualche fetta di mandarino o 2/3 fragole; alle 19 mangia 30 gr pastina (farro o kamut o di cereali misti) con 50 gr di carne (2 volte alla settimana) o 50 gr di pesce (2/3 volte la settimana) o 1 cucchiaio di pasta di mandorle bianca (2 volte alla settimana) 2 cucchiai di verdure e 2 cucchiaini di olio. Infine alle 21, prima di andare a letto, prende 200 ml latte di riso. Di notte ancora si sveglia verso le 5.30 e beve 150/200 ml latte di riso. Che ne pensa?
I latticini sono importanti!

Dott.ssa Margherita Caroli

Pediatra

Cara signora, prima di tutto le chiediamo chi le ha consigliato una dieta del genere o se invece ha fatto da sola, perché di errori ce ne sono molti, tranne quello della carenza di proteine.

Lei dice che sua figlia non mangia latticini, ma non ci dice il perché. Le è stata diagnosticata un’allergia alle proteine del latte? Ha una carenza di lattasi (l’enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero naturalmente presente nel latte), e quindi se beve il latte o assume latticini si scatena subito una diarrea acquosa? O semplicemente Fiorella non ne gradisce il sapore? Speriamo solo che la ragione non sia una preconcetta avversione della famiglia verso il latte vaccino, perché delle tante motivazioni possibili, questa sarebbe l’unica non-motivazione.

Comunque, sperando che la ragione sia medica e non di pregiudizio, ovviamente le soluzioni cambiano secondo il problema, e quindi le possiamo dare solo delle indicazioni generali. Se il problema è solo quello del sapore, deve semplicemente variare l’offerta dei latticini e dei formaggi per trovare quelli che possono piacere maggiormente alla bambina, perché il sapore e la consistenza dello stracchino, ad esempio, sono totalmente diversi da quelli del parmigiano. Tenendo inoltre presente che, comunque, con l’assunzione frequente, il gusto cambia e un alimento non accettato all’inizio può poi essere gradito in seguito. Se invece vi è stata una diagnosi di carenza di lattasi, basterà sostituire il latte vaccino normale con uno delattosato o con lo yogurt fatto in casa, che elimina il lattosio. Infine, se esiste un’allergia alle proteine del latte vaccino, deve assolutamente chiedere l’aiuto di un pediatra nutrizionista o di un pediatra allergologo, perché il latte è presente in moltissimi altri alimenti e quindi la sua bambina deve seguire una dieta specifica.

Ma passiamo al resto. Quello che lei chiama “latte di riso”, in effetti (a meno che lei non stia usando una formula a base di riso per i lattanti, su consiglio e indicazione del pediatra) non è un latte, ma solo una “bevanda” di riso con tutte le carenze di nutrienti, vitamine e sali minerali del caso, e questa “bevanda” non è assolutamente adeguata a sostituire il latte vaccino, anche se, a dirla tutta, noi a questa età consideriamo preferibile usare un latte di crescita, che fornisce meno proteine e più ferro.

Perché poi prendere solo pastina di farro o cereali misti e non anche una pastina fatta con un buon grano italiano? Le precisiamo che il kamut altro non è che una varietà di grano a cui un americano molto furbo ha dato un marchio, e che costa inutilmente molto di più delle altre varietà ottime che abbiamo in Italia, come ad esempio il grano del senatore Cappelli (che non è un attuale senatore della Repubblica, ma un vecchio senatore del Regno d’Italia che riprese la coltivazione di questa varietà, senza darle un marchio personale, per cui può essere coltivato da tutti, senza pagamento di alcun balzello).

Ancora: 50 g di carne o pesce sono la porzione corretta per bambini dai 3 ai 5 anni, ma per Fiorella, a 15 mesi, rappresentano solo un eccessivo apporto di proteine, che poi devono essere metabolizzate dal fegato ed eliminate con le urine, sottoponendo questi due organi ad un lavoro pesante ed inutile. La porzione giusta per Fiorella è di 20 grammi ed a 15 mesi tritata ma non frullata, mentre 20 g di legumi sono perfetti. A proposito, perché il pesce non compare?

Ancora, la frutta deve essere più varia e data al termine dei pasti principali, e i cucchiai di verdure possono benissimo passare a 3, mentre l’olio extravergine di oliva va bene nella quantità di un cucchiaio (= due cucchiaini) ma potrebbe anche aumentare a uno e mezzo.

Infine, non capiamo in cosa consista “la pasta di mandorla bianca” che lei cita. L’unica pasta di mandorle che conosciamo è quella (buonissima) preparata con lo zucchero sia in Sicilia che in Puglia e che si chiama “pasta reale”, ma, data la quantità di zucchero nella ricetta, non crediamo sia adatta a Fiorella. Se la usa per aumentare l’assunzione di grassi omega 3 è inutile, perché con un’alimentazione varia, come noi le consigliamo, e con le porzioni che le raccomandiamo questo problema non esiste. Inoltre, non sono le mandorle ad assicurare un apporto di omega 3, bensì le noci o i semi di lino, e in ogni caso, anche così lei starebbe dando solo il precursore di quegli acidi grassi (cioè l’acido alfa-linolenico) mentre l’apporto di quello che realmente le è utile, ovvero il DHA, resterebbe comunque basso, visto che la nostra capacità di conversione da alfa-linolenico a DHA è inferiore al 10%.

Signora cara, la sua Fiorella è un dono troppo prezioso per danneggiarlo seguendo pratiche alimentari alternative e non fondate su alcuna base scientifica. Noi del bacino mediterraneo abbiamo avuto l’onore di creare la dieta mediterranea; la segua senza paura ed avrà il risultato migliore che potrebbe desiderare: la salute di Fiorella a cui, se lei ce lo permette, inviamo un bacio affettuoso.

Margherita Caroli e Andrea Vania

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio