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L'esperto risponde

Il cibo spazzatura? No, grazie!

Nome: Jacopo
Età del bambino: 12 anni
Sesso: maschio
Comune: Bassono del grappa
Area tematica: Movimento e stili di vita
Domanda: Buongiorno dottore, sono lo zio di questo ragazzino che a causa di una cattiva educazione alimentare famigliare rischia l'obesità. Quest'ultima dovuta all'attuale stato di sovrappeso, l'eccesiva quantità di cibo consumata giornalmente e la qualità del cibo/bevande normalmente scelte. La mia domanda non è strettamente connessa al ragazzino, ma come approcciare i genitori per andare a correggere questo cattivo stile di vita. Io sono uno sportivo, mi piace mangiare e l'intensa attività fisica mi porta a seguire una alimentazione a zona, con cui ho trovato un equilibrio (fisico e psicologico). Ho cercato in diversi modi di trasmettere senza assillare questo mio percorso, senza risultati. Nel caso del ragazzino tra le mura domestiche si cerca di falsare la realtà, non riconoscendo il poco esercizio fisico (gioco in questo caso) e la scorretta alimentazione (bevande dolci e gassate, merendine snack, cibi grassi, mancanza apparente di sazietà, irregolarità nei pasti).Chiedo cortesemente, prima che il caso possa diventare un problema, quale potrebbe essere un corretto approccio con mia sorella, la madre di Jacopo. Magari, alcuni testi da proporre o strutture/ medici in cui indirizzarla, senza rendere il tema drammatico o addirittura causa di incomprensioni e litigi. Grazie in anticipo per il vostro aiuto. Cordialmente
Il cibo spazzatura? No, grazie!

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Gentile zio Federico, la sua non è assolutamente un’ impresa facile, soprattutto perché è un parente. Lei stesso lo ha capito… in pratica viene visto come lo zio “perfettino”, odiosamente sportivo ed equilibrato, un po’ “rompi scatole”. Tutti i suoi intenti sono ammirevoli, ma la strada la vedo lunga e difficile. È un po’ come lottare con i mulini a vento. Questi mulini rappresentano una famigli cosiddetta “invischiata”, rappresentano la società consumistica, rappresentano il junk food tanto amato dai ragazzini. Con questo non la sto invitando a gettare la spugna, ma certamente a cambiare tattica. Il mio consiglio è di concentrarsi più su Jacopo che sulla sua famiglia, approfittando dell’età di suo nipote. Jacopo, infatti, sta entrando nella delicata fase dell’adolescenza nella quale sono importanti i modelli estetici, quelli sportivi e nella quale cominciano a farsi strada sentimenti forti verso l’altro sesso. Ed è proprio in questo momento che lei potrebbe diventare un modello positivo per Jacopo, aiutandolo a staccarsi un po’ dalla famiglia, a crescere, a nutrire sani interessi come uno sport, un’alimentazione sana e piacevole, lo stare insieme ai suoi amici condividendo tante cose e sani stati d’animo. Quindi non apparire più come un “ professore”, ma come un amico più grande, un confidente, uno zio giovane e giovanile che sa dare tanti buoni consigli, sulla vita, sulla moda, sull’amicizia, sullo sport e anche sull’alimentazione. In bocca al lupo!

N:B: la dieta a zone non è consigliata ai bambini e adolescenti.

 

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