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L'esperto risponde

Il diabete

Nome: Beatrice
Età del bambino: 2 anni
Sesso: femmina
Comune: manfredonia
Area tematica:
Domanda: Buonasera, sono una mamma diabetica di tipo 1 dall' età di 7 anni e ho una bambina di due anni. La bambina è a rischio diabete o posso stare tranquilla? Grazie
Il diabete

Prof. Andrea Vania

Pediatra

Gentile Antonella, essere un genitore con una malattia cronica è sempre un motivo di grande preoccupazione che a volte può portare a dei comportamenti di vera e propria ansia e di colpevolizzazione,  oltre ad un’attenzione particolare nei confronti dei figli. Molte delle forme di diabete di tipo 1, cioè quello insulino-dipendente, da cui lei è affetta, hanno in effetti una familiarità piuttosto elevata, ma non per tutte è così. Sebbene quasi tutte queste forme siano dovute alla presenza di auto-anticorpi, cioè anticorpi che il nostro organismo fa contro se stesso (e dunque forse si potrebbe parlare di una certa familiarità su base genetica a sviluppare anticorpi di questo tipo), nella maggior parte dei casi è necessaria una causa scatenante esterna, perché questi stessi auto-anticorpi si manifestino. Causa scatenante che a volte è anche collegabile con degli alimenti, ad esempio è stato dimostrato un legame con una forma di “intolleranza” verso la beta-caseina del latte vaccino o con l’introduzione troppo precoce o troppo tardiva del glutine, ma in molti più casi è dovuta al contatto con agenti infettivi virali, quale il virus dell’influenza o quello del morbillo. Non c’è nulla che nessuno di noi possa fare contro la familiarità, ma possiamo e dobbiamo – ad esempio – cercare di ridurre quelle concause esterne che possono facilitare il manifestarsi della familiarità stessa. Nel vostro caso, questo consiglio non significa evitare gli alimenti su nominati, che nelle giuste quantità devono continuare a far parte dell’alimentazione di sua figlia, ma per esempio significa assicurarle la massima protezione possibile verso quelle malattie infettive per le quali una protezione l’abbiamo, e cioè i vaccini. Lei, come ogni genitore, sono certo che farà il massimo per la sua bambina. Ma non si colpevolizzi inutilmente, né viva con eccessiva ansia il suo ruolo di genitore. Spero di averla tranquillizzata almeno un po’.

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