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L'esperto risponde

Il latte giusto è importante

Nome: Vincenzo
Età del bambino: 7 mesi
Sesso: maschio
Comune: cava de' tirreni
Area tematica: Altro
Domanda: salve. mio figlio vincenzo ha quasi 7 mesi.. pesa 8kg ed è alto 70 cm...il mio problema è che vomita quasi ad ogni poppata e il latte lo rifiuta sempre, in un giorno ne riesce a prendere circa 120g divisi in 2 o 3 poppate al massimo. a pranzo e a cena mangia brodo, pastina o creme con omo di crane e verdura. effettuando il prock test è allergico alle proteine del latte e di conseguenza il pediatra mi ha consigliato humana ha2 ipoallergenico. premetto che ne io ne il mio pediatra sappiamo cosa fare con questo vomito ma soprattutto con il fatto che cresce pochissimo, massimo 150 g in 22 giorni. cosa mi consigliate?che controlli gli potrei fare?aggiugno che il bambino è abbastanza attivo e vivace e sorride sempre...
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Floriana, se diamo per buona la diagnosi attraverso il Prick (va valutata anche la clinica, in considerazione dei possibili falsi positivi) e pertanto avete deciso con il suo pediatra di eliminare dall’alimentazione di Vincenzo il latte vaccino, le formule “HA” (non importa se 1 o 2) non sono una tipologia di latte indicata, in quanto a base di proteine del latte idrolizzate solo parzialmente, cioè frammentate in pezzi molto piccoli ma non piccolissimi. In realtà vi basta controllare sulla scatola della formula per trovare una precisa indicazione in questo senso: solitamente c’è scritto qualcosa del tipo “indicato per la prevenzione/profilassi delle allergie e intolleranze alle proteine del latte; non indicato per la terapia delle allergie”. E aggiungo che anche nella prevenzione, il ruolo delle formule HA è stato rivalutato moltissimo, e si tende oggi a non utilizzarle, non ritenendosi affatto utile la prevenzione delle allergie, ma solo la loro terapia, quando si manifestano. Proprio per questo, probabilmente, non avete ottenuto i risultati sperati con la sostituzione che vi è stata proposta. È invece opportuno passare dunque ad una formula cosiddetta “speciale”, studiata apposta per queste situazioni; ve ne sono tante: dai latti vegetali per l’infanzia (di riso o di soia; attenzione: non hanno nulla a che vedere con quelli di supermercato per l’uso negli adulti!) agli idrolizzati “spinti” alle formule “elementari”, a base di aminoacidi; non sono invece indicati i latti di altri mammiferi, quali la pecora o la capra (una possibile eccezione è il latte di asina, ma se ne discute ancora, nella comunità scientifica). Anche il resto della sua dieta non dovrà contenere latte o suoi derivati, neppure nelle preparazioni domestiche né in quelle industriali: imparare a leggere le etichette di qualunque alimento compriate vi sarà particolarmente utile! In questo modo le sarà possibile confermare o meno, attraverso la scomparsa o al contrario il mantenimento dei sintomi, l’effettiva presenza di allergia e in particolare se il vomito (presente solo dopo assunzione di latte, se ho ben capito) dipenda da questa. La inviterei comunque, stante la complessità della questione e della sua gestione, a fare riferimento ad un allergologo pediatra, anche per definire tempistiche ed eventuali test d’approfondimento.

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