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L'esperto risponde

Il miglior condimento è l’appetito

Nome: pietro
Età del bambino: 28 mesi
Sesso: maschio
Comune: salerno
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Buongiorno, mio figlio già da qualche mese rifiuta il cibo. Dopo lo svezzamento mangiava tutto poi a causa di un'otite e di una gastroenterite avute a distanza ravvicinate ha iniziato a mangiare pochissimo. Non ho dato peso alla cosa e ho aspettato che finisse il periodo di "convalescenza". Ma da quel periodo ha iniziato una serie di alti e bassi. Ha iniziato ad eliminare alcune cose, poi altre e cosi' via. Ad un certo punto mangiava solo tre o quattro cose, adesso non sono di suo gusto neanche quelle e ci sono giorni che non mangia niente! Per un po' di tempo gli davo il latte, ma poi la pediatra ha detto che così è peggio, un altro dottore dice che se non vuole mangiare pazienza, posso dargli quello che vuole, latte, merendine, pane e nutella, biscotti: cose a lui molto gradite! Davvero non mangia più la pasta, a volte qualche secondo, ma non sempre. Che atteggiamento devo usare? Sono disperata! Ps. pesa 14.200 ed è alto 95cm, gioca, è vivace, attivo e sembra che mangi come un maialino... invece!
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Daniela, Pietro è al di sopra del 97° percentile per il peso, cioè abbondantemente al di sopra della media, è cioè in una fascia di peso che definiamo obesità. Può essere che “ci sono giorni che non mangia niente”? Forse intende niente di appropriato per quella età o forse niente di adeguato ad un suo corretto accrescimento, ma di certo mangia e decisamente troppo!Il motivo del suo cambiamento è probabilmente attribuibile al fatto che si è ammalato intorno al secondo anno di età che rappresenta una tappa critica nello sviluppo psicologico dei bambini. Infatti è l’età dei “no” ripetuti che si concentrano spesso proprio sull’alimentazione, per cui, bambini che fino ad allora accettano tutti gli alimenti, cominciano a diventare selettivi e ad opporsi alle proposte dei genitori. Per fortuna questo è un periodo transitorio, durante il quale però, i genitori non devono farsi prendere la mano e continuare con una alimentazione corretta, uguale per tutta la famiglia, in modo che il piccolo partecipi alla tavola dei grandi e capisca che mangiare insieme corrisponde in parte ad adeguarsi al gusto degli altri. Niente minestre a parte, niente latte sostitutivo, né tanto meno alimenti dannosi per la sua salute. Può sembrare difficile, ma basta essere convinti di stare facendo bene, perché è l’unico modo che abbiamo di dare salute ai nostri figli tutti i giorni dell’anno, più volte al giorno. Non dimentichi mai che il proverbio italiano “ il miglior condimento è l’appetito” è presente in tutte le lingue del mondo.

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