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L'esperto risponde

Il momento dei capricci e dell’attaccamento alla mamma

Nome: Leonardo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Ascea
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, mio figlio ha 16 mesi e ha avuto sempre il latte materno. Lo svezzamento è stato puntuale e dal punto di vista alimentare mangia un po’ tutto, ma in quantità forse ridotte, perché non sempre termina i pasti in maniera completa (premetto che il bambino è sano, molto attivo e giocherellone e cerchiamo di essere attenti sulla qualità e la quantità delle porzioni, oltre che sugli orari). Il punto è che, soprattutto ultimamente, maggiormente dopo un episodio febbrile, vuole sempre il latte materno, spesso durante la notte, ma anche durante le prime ore del mattino e meno di frequente, anzi piuttosto raro, durante il giorno perché comunque mangia ed è impegnato al nido. Se la madre non c'è, allora non la cerca, ma se la vede, dopo poco tempo, inizia a lamentarsi molto e a pretendere il seno. Il comportamento ci sembra anche normale, però abbiamo anche dei dubbi, perché notiamo questo attaccamento morboso alla madre (e al seno), soprattutto in questo periodo, durante il quale sono aumentati anche i capricci. I capricci, per questo motivo, cioè per le poppate, sono frequenti. Mia moglie, giustamente, è un po’ stressata e nervosa. Sia chiaro che siamo contenti del fatto che lui si alimenti ancora del latte materno, però ci preoccupa un po’ questa fase morbosa orientata all'ottenimento del seno. Cosa mi consiglia? Grazie infinite
Alessandra Piedimonte

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Caro Alessandro quella che sta attraversando Leonardo è una fase fisiologica della crescita in cui, in un certo modo il suo bambino sta scoprendo di essere un individuo diverso dalla sua mamma e se questo da una parte lo incita ad autodeterminarsi e quindi a fare i “capricci” per dimostrare di avere dei suoi bisogni, richieste e desideri; dall’altra lo spaventa ricercando la presenza o comunque l’attaccamento alla mamma (e al seno) che fino ad ora è stata in qualche modo per lei un’unica entità con se stesso. Come premesso è una fase fisiologica e transitoria che in genere si risolve nell’arco di un paio di mesi. Capisco che la situazione possa in qualche modo innervosire sua moglie (volendo anche giustamente), ma proprio un atteggiamento anche inconscio di allontanamento/rifiuto da parte della mamma non fa altro che aumentare la richiesta di attaccamento di Leonardo. In tutto questo quindi come sempre la presenza del papà è fondamentale sia per la mamma che per il bambino, cercando di ritagliarsi dei momenti e delle attività da svolgere solo papà e Leonardo (alleggerendo così anche la mamma) e lasciando invece degli spazi solo per mamma e Leonardo. Soprattutto poi, abbiate pazienza e i capricci passeranno in fretta.

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