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L'esperto risponde

Il passaggio al biberon: servono coccole e pazienza

Nome: Matteo
Età del bambino: 14 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Salve, il mio bimbo ha quasi 14 mesi ed è sempre stato allattato esclusivamente al seno, mangia di tutto, cresce bene e sto proseguendo con l'allattamento al seno alla mattina e alla sera senza problemi. Capitano da sempre però 2/3 risvegli notturni e l'unico modo che abbiamo per tranquillizzarlo è offrirgli il seno, a volte è fame, altre è per una coccola (del biberon o del ciuccio non ne vuole sapere). L'alternativa è farlo piangere disperatamente e perdere almeno un'ora o anche più senza successo. In previsione del passaggio dall'allattamento al latte vaccino che prima o poi ci sarà, come possiamo disabituarlo gradualmente a questa coccola notturna, oppure è normale che sia così visto che durante il giorno lavoro e quando sono a casa cerca il contatto con la mamma?
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Cara Daniela, tutte le mamme che lavorano pensano sempre di sottrarre del tempo ai loro figli e alla luce di questo giustificano i loro comportamenti. Vorrei rassicurala perché l’atteggiamento di Matteo è sovrapponibile a quello di quasi tutti i bambini allattati al seno e sia certa che il piccolo cercherebbe questo contatto anche se lei fosse a casa tutto il giorno. È utile ricordare che l’allattamento al seno rappresenta per un bambino e per sua madre molto più del nutrimento, è un’intesa a due che si salda nel tempo e che nel contatto visivo che si stabilisce ogni volta, rappresenta un dialogo fatto di gesti e carezze. Quanto più questa intesa è forte, tanto più difficile diventa il distacco. Spesso il passaggio al biberon è problematico, soprattutto da parte della mamma che pensa di dare un forte dispiacere al piccolo. Però anche i tempi dell’allattamento materno hanno un limite! All’inizio potrebbe essere utile che il papà la sostituisca nell’atto di offrire il biberon, in modo che in Matteo si faccia strada l’idea che si tratti di una cosa diversa e non per questo meno piacevole. Lo stesso farà anche la mamma, sforzandosi di cercare una nuova intesa attraverso questo nuovo strumento. Intanto, fino ad allora, è difficile disabituarlo a questa “coccola notturna”, a meno che lei non sia particolarmente disturbata dal mancato riposo per cui lo deve far piangere per qualche notte.

Gentile Daniela, per un bambino attaccato al seno è difficile lasciare questa abitudine, però quando sarà il momento, anche Matteo, pur con la sua piccola dose di sofferenza e come fanno tutti i bambini, lo supererà grazie all’affetto della sua mamma.

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