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Il pranzo per i bambini: pasto veloce o completo?

Nome: Massimo
Età del bambino: 12 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Il mio bambino mangia da solo a pranzo perché sia io che mio marito siamo fuori per lavoro e frequentemente mangia solo la pasta che gli lascio già preparata, per poi mangiare continuamente di tutto nel pomeriggio. Cosa posso fare per evitare che mangi continuamente nel pomeriggio?
Il pranzo per i bambini: pasto veloce o completo?

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Nel mio lavoro di nutrizionista mi capita spesso di visitare ragazzi che, poiché entrambi i genitori lavorano e non rientrano a pranzo, consumano da soli un frugale pranzo, che dovrebbe essere invece il pasto principale della giornata, ed è frequente in queste situazioni che assumano magari solo un primo piatto (anche abbondante) preparato precedentemente dalla mamma. L’assunzione però di un primo piatto, soprattutto se abbondante, fa si che il ragazzo si sazi repentinamente e non mangi né secondo, né contorno di verdure, né tanto meno frutta. Ma questa sazietà data solo da carboidrati è di breve durata, e spesso è per questo che questi ragazzi passano, un po’ per noia e un po’ anche per fame reale, l’intero pomeriggio a consumare snack dolci e salati e bevande dolci. Cosa fare? Bisognerebbe agire su due fronti: da un lato riducendo le quantità della pasta, magari condendola con verdure in modo che aumenti il volume ma col vantaggio dell’assunzione di fibre, tanto benefiche sul senso di sazietà, e accostando alla pasta un secondo piatto, un contorno e della frutta, oppure optare per un piatto unico nel quale in un unico piatto siano presenti primo secondo e contorno (ad esempio riso con zucchine e gamberetti, o pasta con melanzane e carne trita) al quale aggiungere semmai un altro po’ di contorno, se ha ancora fame, e della frutta; dall’altro sarebbe bene impegnare con attività diverse dallo studio i pomeriggi dei nostri ragazzi, in modo che non si annoino, ricordando che spesso i nostri ragazzi – come noi adulti – mangiano per stimoli diversi dalla fame, ad esempio per noia, rabbia, tristezza. Vedrà che con questi piccoli accorgimenti attuati parlandone con Massimo risolverà egregiamente la situazione.

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