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L'esperto risponde

Il pubarca rappresenta solo in parte l’inizio dello sviluppo puberale

Nome: Luca
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Grottammare
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buongiorno dottoressa, Luca è alto 154 e pesa 45 kg. Fa sport. Presenta peluria bionda sui testicoli e qualche pelo più scuro intorno al pene ma ancora non fa il suo picco e non ha altri segni dello sviluppo. Fino a quale età risulta normale?
Alessandra Piedimonte

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Antonella, nel maschio si parla di pubertà ritardata se inizia dopo i 14 anni. In realtà l’inizio di una peluria più scura a livello pubico (che in termini medici si definisce pubarca, ed è a sua volta espressione di adrenarca, cioè inizio di produzione di livelli maggiori di testosterone da parte del surrene) rappresenta l’inizio dello sviluppo puberale (che in genere si completa poi, nei ragazzi più grandi, dopo circa 1-1,5 anni). Come nel caso delle femmine, anche per i maschi l’età dello sviluppo rispecchia in parte quella dello sviluppo paterno, per cui se il papà di luca ha sviluppato più tardi può essere normale che lo faccia anche lui. Non mi dice nulla, peraltro, di una serie di cose altrettanto importanti: la velocità di crescita staturale, se non c’è ancora stato il picco di 7-8 cm su base annua significa che siamo ancora distanti dall’inizio dello sviluppo vero e proprio;  se abbia o meno fatto una radiografia di mano e polso del lato non dominante, che se mostra un’età più giovane di quella cronologica giustifica il mancato sviluppo; il volume attuale dei testicoli, se superiore a 5 ml indica che a breve inizierà il tutto… Come vede, servono tanti dati sia per tranquillizzarsi che per preoccuparsi, i soli peletti significano molto poco (tra l’altro parla di peletti biondi: se suo figlio è biondo, è facile che la peluria tardi di più a comparire, ma magari le altre caratteristiche sessuali stanno comunque andando avanti). Per ora direi che è sufficiente lei gli garantisca un sano stile di vita e soprattutto una corretta alimentazione e valuti la situazione nel tempo, smorzando però l’attenzione che suo figlio può porre a questo aspetto: aggiungere all’ansia di Luca quella di mamma peggiora solo il suo stato psicologico. Se non si modifica o non evolve le consiglio un controllo da un endocrinologo pediatrico. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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