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L'esperto risponde

Il ricatto di non mangiare

Nome: Andrea
Età del bambino:
Sesso:
Comune: LANCIANO
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Buongiorno, mio figlio Andrea di 14 mesi, (13 kg per 87 cm) ha iniziato a preferire gli yogurt a tutto. Non mangia più pasta né carne per pigrizia di masticare e forse anche per i primi caldi. Non so quali ricette inventare e molto spesso non le vuole neppure assaggiare. Abbiamo provato a farlo arrivare più affamato al pranzo, ma non va bene perché mangia troppi yogurt (anche tre vasetti) e non perde neppure tempo a guardare il piatto. Non mangia frutta fresca, non riesco a portarlo a pezzetti più grandi del macinato e ha già 8 denti. Se provo ad anticipare non ha fame, quindi non mangia e chiede solo lo yogurt. Come devo comportarmi? Beve due biberon di latte artificiale, uno la sera prima di dormire 210 ml con un biscotto e uno la mattina. Grazie

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Giuliana, come lei certamente sa dai bilanci di salute che esegue con il suo pediatra e, come potrebbe verificare lei stessa utilizzando il Crescibimbo che trova sul nostro sito, Andrea è un bambino che cresce molto bene, al di sopra della media dei suoi compagni. Questo dato già ci deve tranquillizzare e fare ragionare con calma. Infatti è evidente che la situazione vi è sfuggita di mano. Una lieve disappetenza con i primi caldi è fisiologica, ma dare continuamente yogurt perché mangi non è giusto. Stiamo parlando di un ottimo alimento che però deve essere considerato una buona colazione o una buona merenda. Perché averne il frigo pieno? E soprattutto perché darglielo se non mangia quel che lei ha preparato con tanto amore e pazienza? Andrea ha sviluppato questa “passione” perché glielo avete permesso pur di vederlo mangiare, farete lo stesso se tra qualche anno vi chiedesse solo patatine? Chi stabilisce l’educazione, anche alimentare, dei figli, sono i genitori e il “purché mangi” non è di aiuto al bambino e nemmeno alla serenità della famiglia. Cambiate registro, fate sedere a tavola con voi il bambino ed offritegli quello che mangiate voi debitamente sminuzzato. Create un clima sereno, non vi scomponete se le prime volte non vorrà assaggiare nulla e mostratevi tranquilli e non apprensivi al suo rifiuto. Cercate di farlo collaborare durante il pasto sia usando le mani che il cucchiaino. Se fa caldo non è scritto nella Bibbia che si debbano mangiare cibi bollenti: la pasta cucinata un po’ prima del pasto e lasciata raffreddare va benissimo ed, ovviamente, basta con i brodini se ci sono 30°C… Eliminate gli yogurt ai pasti principali e resistete al ricatto dei digiuni. Non è cattiveria, è un modo per insegnagli le regole che sono della famiglia, e a cui lui deve adeguarsi. Il tutto serenamente, infatti Andrea sta crescendo e, se migliora l’alimentazione, potrà farlo anche bene.  Si faccia aiutare dal resto della famiglia, non si arrovelli a preparare pasti diversi o complicati, cominci dalle cose semplici come pasta con un sughetto fresco o pasta e ricotta e così via. Mi faccia sapere.

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