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L'esperto risponde

Intolleranza alle proteine del latte

Nome: Lorenzo
Età del bambino: 1 anno e due mesi
Sesso: maschio
Comune: Roma
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buongiorno, Lorenzo è un bambino nato il 3 settembre 2014 e pesa circa 9kg. E' allergico alle proteine del latte vaccino che sostituisce con yogurt di soia, non gli piace tanto il latte di soia. Per ora mangia ancora semolino, crema di riso, riso e pastina anche all'uovo ma fatica a mangiare pezzi un po’ più grossi. Vorrei piano piano introdurlo al cibo più normale. E' troppo presto, devo rispettare i suoi tempi o stimolarlo un po’? E mi potreste indicare sommariamente un menù settimanale equilibrato e le quantità adeguate. Per mangiare bisogna distrarlo con giochi vari. Grazie mille.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Federica, l’intolleranza alle proteine del latte è una situazione che nella maggior parte dei casi regredisce intorno all’anno di età. Per questo, ESCLUSIVAMENTE sotto il controllo del pediatra e SEGUENDO alla lettera le sue indicazioni, potrebbe essere necessario farlo in OSPEDALE, si può pensare di reintrodurre con estrema cautela il latte vaccino nella dieta di Lorenzo, nella speranza che gradisca maggiormente questo latte e i suoi derivati.

Per quello che invece riguarda il pranzo e la cena è sempre fondamentale assecondare i tempi dei bambini, che però vanno un po’ accompagnati e direzionati. Infatti, continuare a proporgli semolino e crema di riso, solo perché mangi tutto, non lo aiuta a modificare il gusto e l’abitudine alla masticazione. Gli uomini sono animali abitudinari e i cuccioli ancora di più. Più lei proporrà consistenze e sapori diversi e più Lorenzo si abituerà ad essi e sarà felice di accettarli di buon grado. Si tratta di una piccola corda i cui capi sono uno nelle sue mani e l’altro in quelle di Lorenzo, che ironia della sorte sembra essere il più forte! Sarà necessario trovare il giusto equilibrio con calma e serenità. Ah, dimenticavo: quando si mangia si mangia, quando si gioca si gioca. Se lei continua a distrarre Lorenzo dal cibo facendolo giocare Lorenzo non si concentrerà sul mangiare, ma anzi mangerà sempre con maggiore lentezza e difficoltà. Perché dovrebbe mangiare da solo e senza fare storie quando lei “lo paga” per fargli compiere questa attività?

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