L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

La frutta

Nome: Giacomo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Milano
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Buongiorno, sono mamma di un bambino di 10 mesi e mezzo (9.4 kg, 71 cm). A partire dal suo sesto mese, abbiamo cominciato con l'alimentazione complementare a richiesta. La sostituzione del latte materno a pranzo e cena con il cibo solido è stata molto graduale (ci sono voluti circa due mesi). Ora mio figlio è molto interessato al cibo, lo richiede, mangia con le mani (o con il cucchiaino zuppe e risotti) e ama tutti i sapori. Noi a casa seguiamo un'alimentazione che spero essere molto sana, soprattutto da quando lui mangia con noi, e stiamo attentissimi (prodotti di qualità, no zucchero, poco sale, cotture al forno e al vapore, ecc.). A colazione e merenda prende ancora solo il mio latte (così come un paio di volte a notte). A pranzo e cena gli offro un pasto completo (carboidrati + proteine + verdura), seguito da un frutto. Come proteine alterno: uova (1 volta a settimana), carne (1 volta a settimana), legumi (3 volte a settimana), pesce (2 volte a settimana), formaggio (grana-ricotta-mozzarella-scamorza 7 volte a settimana). In proposito, volevo fare due domande: 1) questi apporti proteici vanno bene? La mia perplessità deriva dal fatto che alcune piramidi alimentari (come quella del vostro sito) prevedono un minore consumo di formaggi. 2) è sensato offrire alcuni pasti a "ridotto contenuto proteico"? Penso per esempio al giorni in cui mangia la carne a cena. Visto che a lui 10 g di carne non bastano, al pranzo dello stesso giorno cerco di diminuire l'apporto proteico. Volevo inoltre chiedere se la mela come frutto è indicato o se, avendo un quantitativo di carboidrati superiore a quello di altri frutti, è meglio non darla quando sono stati mangiati molti altri carboidrati (es. dopo un piatto di pasta o di riso). Grazie e cordiali saluti.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Stefania, penso che lei abbia colto perfettamente il senso dell’alimentazione complementare a richiesta e la sua mail lo dimostra:

  1. introduzione molto graduale degli alimenti
  2. rispetto dei tempi del bambino
  3. curiosità alimentare
  4. attenzione nella qualità degli alimenti somministrati
  5. controllo delle quantità.

È molto difficile raggiungere questo equilibrio con qualsiasi tipo di “divezzamento” si adotti, però la sua mail mi fa ben sperare che non sia impossibile. (Un solo piccolo appunto, spero non si dispiaccia: il “poco sale” è già due volte troppo, a 10 mesi… Le consiglio di non metterne per niente, e poi semmai aggiungerlo alle vostre porzioni, dopo che avrete tolto quella per Giacomo)

Per ciò che riguarda le sue perplessità direi che potrebbe portare a 3 volte l’introduzione del pesce e a 2 quella della carne dato che le proteine del latte sono già ben rappresentate nell’alimentazione di Giacomo.

Ogni pasto meriterebbe i giusti apporti proteici per essere equilibrato e soddisfare le esigenze nutritive   di un individuo. Qualora però, occasionalmente, le sembrasse di aver superato le quantità consigliate dei 10- 15 gr di alimenti ricchi di proteine nobili, potrebbe essere buona cosa non somministrarle nel pasto successivo (o nel precedene, se prevede che così sarà a cena).

L’Organizzazione mondiale della Sanità consiglia 3 porzioni di frutta al giorno. La frutta non deve essere considerata solo come esclusivo apporto di carboidrati ma piuttosto di vitamine, fibre, acqua e oligoelementi, e, per questo, possono essere consumati tutti i tipi di frutta, rigorosamente di stagione, o a fine pasto o durante lo spuntino e la merenda accompagnata da latte o yogurt.

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio