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La manipolazione degli alimenti è un ottimo strumento per stimolarne l’assaggio

Nome: Samuele
Età del bambino: 1 anno e 2 settimane
Sesso: maschio
Comune: Busto Garolfo
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Buongiorno, sono la mamma di un bambino che ha da poco compiuto 1 anno. Sono in crisi per la pappa da quando il pediatra mi ha detto di farlo mangiare come noi. Ho paura che non si sazi abbastanza. La sua giornata tipo: a colazione 250 di latte di crescita con 3 biscotti, pranzo pastina con carne o pesce, olio e formaggio grattugiato, pomeriggio merenda e per cena pastina con verdure e vasetto più frutta e poi non beve latte pre-nanna. Il problema è che così so che la porzione va bene e si sazia, come devo fare per cambiare? Ho paura delle dosi, che resti affamato. E poi a parte il biscotto e un pezzetto di pizza o pane con le mani non prende il cibo, ho provato a dargli pezzetti nel piattino ma non li prende. Aiuto sono in crisiiii, grazie e saluti
La manipolazione degli alimenti è un ottimo strumento per stimolarne l’assaggio

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Felicia la manipolazione degli alimenti è molto importante nella prima infanzia, perché è proprio così che si stimola la curiosità anche nell’assaggio. Quindi cerchi di continuare a stimolare Samuele a toccare gli alimenti, a farlo sporcare, a far si che da solo mangi con il suo cucchiaino la sua pappa dicendogli che se non ci riesce può aiutarsi con le mani. A partire dall’anno di età è corretto che i bambini mangino come gli adulti, sempre auspicando che l’alimentazione dei genitori sia comunque corretta e variata, ricordi però che il sale non dovrebbe essere aggiunto alle preparazioni almeno fino ai 3 anni. Di sicuro avere davanti cibi più da “adulti” può facilitare Samuele anche nell’utilizzare le mani per consumarli (sono in genere più facili da prendere). Per ciò che riguarda la sazietà non si preoccupi, mantenga le porzioni giuste per lui (ad esempio pasta 3 cucchiai, carne 20 gr) e faccia in modo che il pasto sia completo (carboidrati + proteine + verdure + frutta) e vedrà che Samuele non resterà affamato. Personalmente vedo almeno tre errori, nel poco che lei ci racconta: l’uso dei biscotti nel latte della colazione (del tutto non necessari), l’uso di altri biscotti nel pasto della giornata (pessima abitudine per gli stili futuri di alimentazione), e l’aggiunta di parmigiano nel pasto (a quest’età, le piccole quantità di parmigiano usate – ma saranno poi davvero piccole? – sono di per sé una pietanza!).

Mi permetta poi un’osservazione generale: ma perché così tante mamme – stia tranquilla, non è sola nel carrozzone! – sono così terrorizzate dal “ho paura che non si sazi!”? Perché cioè pensate sempre che, peraltro solo dal punto di vista dell’alimentazione, un bambino piccolo sia un bambino scemo?? Ma se qualunque animale, perfino un insetto, mangia fino a sazietà, perché proprio vostro figlio non dovrebbe essere dotato dello stimolo della fame?

Buona crescita!

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