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L'esperto risponde

La merenda ideale: come coniugare qualità e praticità

Nome:
Età del bambino: 7 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Altro
Domanda: A mio figlio cerchiamo di proporre una dieta abbastanza varia, ricca di frutta e verdura che, tutto sommato, lui segue abbastanza. Non direi che abbia problemi di peso, forse è un po’ “magrolino” (20 kg per 120 cm), pratica sport. Sempre nell’ottica del mangiar sano, talvolta a scuola non so bene cosa dare per merenda. Ho saputo che gli “aromi naturali” possono anche comprendere aromi chimici. Lui non sempre vuole i cracker o la frutta, e talvolta so che gli fanno piacere le merendine (che io compro sempre senza creme o marmellate). Mi darebbe qualche consiglio e mi chiarirebbe il significato della dicitura “aromi naturali” per favore?
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

È meritoria l’attenzione che pone per l’alimentazione di suo figlio, che è assolutamente nella norma per peso e altezza, infatti anche nei cosiddetti “magri” è importante fornire una dieta sana ed equilibrata. La scelta delle merende spesso è difficile per coniugare praticità e qualità e anche mediare per l’inevitabile confronto con i pari. Ovviamente le prime scelte da lei proposte quali cracker o frutta sono validissime, un’ alternativa potrebbe essere un paninetto (da preferirsi sempre pane non lavorato) con un affettato magro o della marmellata o miele o anche, avendo tempo, una fetta di torta fatta in casa tipo ciambellone. Queste sono le merende ideali ma evidentemente, in assenza di tempo, bisogna trovare altre soluzioni. Il mercato per fortuna inizia a proporre delle alternative di merendine più sane, senza grassi idrogenati (o vegetali di dubbia qualità) o conservanti o coloranti che rendono i prodotti più graditi, ma anche meno sani. In particolare gli aromi naturali di cui mi chiede non possono essere, per definizione e legge, che derivati da prodotti animali e vegetali (almeno per il 95% in verità, il 5% può essere aggiunto per dare stabilita o conferire una nota più fresca o pungente) e assolutamente non chimici e quindi artificiali. Quello degli aromi naturali rimane comunque un campo minato e solo recentemente la Comunità Europea ha cercato di rendere meno lasse le maglie delle definizioni e della normativa con il regolamento CE n.1334/2008 entrato in vigore in Italia dal 20 gennaio 2011. Tale regolamento mira alla chiarezza della comunicazione e a migliorare la sicurezza per i consumatori e rappresenta un buon passo in avanti sebbene, stante la complessità del settore, tutto sia migliorabile e suscettibile di modifiche. Continui con la sua attenzione e consiglio a tutti buona lettura di etichetta!

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