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L'esperto risponde

La pigrizia che fa comodo

Nome: Cecilia
Età del bambino: 3anni 3 mesi
Sesso: femmina
Comune: misilmeri
Area tematica: Educazione
Domanda: Gentile dottoressa, la mia bimba non è mai stata una buona forchetta anche se dall’ultimo bilancio il mio medico mi assicura che sta benissimo. La piccola però non si accosta ai cibi nuovi, anzi, continua a preferire gli omogeneizzati. In realtà mangia a malincuore anche questi, ma tra i due mali sceglie il minore. Le propongo spesso la fettina di carne o il pesce, ma lei si rifiuta e sta ore e ore con la bocca piena. Devo continuare ad assecondare i suoi gusti rischiando di non farla mai abituare alla masticazione e ai nuovi sapori o è meglio insistere? Aiutatemi perché io sono nel pallone e credo si sia innescato qualche meccanismo strano, forse pigrizia. Aspetto un vostro riscontro e grazie.
La pigrizia che fa comodo

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Francesca capisco la sua preoccupazione, ma vorrei rassicurarla innanzitutto sul fatto che l’atteggiamento di Cecilia verso alcuni cibi è comune a molti bambini della sua fascia d’età. A tal proposito la invito a leggere gli articoli del Dott. Mordenti e della Dott.ssa Cammisa. Il fatto che, come dice il suo pediatra la crescita di Francesca sia assolutamente regolare, ci tranquillizza dal punto di vista della salute, ma diventa a questo punto indispensabile fare di più per stimolare la bimba ad un’alimentazione di tipo adulto. Nella sua lettera non specifica se Francesca mangia la pasta normale o pastine molto piccole, se mangia biscotti e pizza o focaccia, ecc… Nel caso faccia tutto ciò, il problema non sta certo nella masticazione, mentre potrebbe essere nell’approccio a nuovi sapori e consistenze (indubbiamente la consistenza di carne e/o pesce sono diverse dalla pasta o pane). Le consiglio quindi di cercare di far abituare la sua bimba facendole un piatto unico contenente pasta e carne magari inizialmente macinata (o pesce sminuzzato) per aumentare gradualmente nel tempo la dimensione dei pezzettini (magari lasciandone qualcuno può grande, insieme a quelli sminuzzati). Invece eviti ormai completamente di darle gli omogeneizzati, in primis per non assecondare la pigrizia di Francesca a tavola (è molto meno faticoso “ingurgitare” omogeneizzati piuttosto che masticare la carne), e poi anche per non confondere la sua bambina rispetto a ciò che è adeguato per l’età (cioè se affermiamo che per la sua età è giusto che lei mangi la carne a pezzi perché poi invece torniamo a darle l’omogeneizzato? La domanda che sua figlia si farà, anche se non la esprimerà, sarà “ma io, che devo fare?”). Mi aggiorni sulla situazione.

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