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L'esperto risponde

La selettività alimentare

Nome: Marco
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Lugo
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, vorrei poter aiutare il mio bimbo a prendere peso, al momento è di 12,5 kg per 98 cm. Non è un bimbo tanto vispo anzi a volte è molto timido, abbiamo sempre avuto dei problemini con il mangiare. E’ come se non avvertisse mai il desiderio di mangiare, vuole sempre e solo pasta in bianco con parmigiano. La pediatra, trovandolo magrino, gli ha fatto fare le analisi del sangue ma non è risultato niente. A scuola qualcosa mangia ma mai frutta né verdure. Ho provato di tutto, a volte appena si sveglia sembra già stanco con gli occhi cerchiati di rosso. Noi non sappiamo più come comportarci, ha qualche consiglio da darci? Potrebbe essere che dietro questa sua inappetenza ci sia un problema della tiroide? La ringrazio
La selettività alimentare

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Silvia in effetti il suo bambino risulta essere un po’ sottopeso e il fatto che non sia tanto vispo potrebbe in realtà essere un altro indice del fatto che forse Marco ha bisogno di più nutrienti per sentirsi in forma. Mi sentirei di escludere un problema tiroideo, ma le consiglio comunque di parlarne meglio con la sua pediatra soprattutto se ci sono in famiglia altre patologie di questo tipo. In questi casi andrebbero escluse anche altre cause organiche di inappetenza o scarso assorbimento intestinale, pertanto sarebbe bene valutare il suo bambino dal punto di visto otorinolaringoiatrico e/o gastroenterologico, ecc., ma anche di questo le consiglio di confrontarsi con la sua pediatra anche alla luce degli esami del sangue che avete effettuato. Nel caso in cui risulti qualcosa di alterato è fondamentale correggere la causa iniziale, se invece il problema fosse solo una grave selettività alimentare (con esclusione quindi di alcuni tipi di alimenti e con monotonia alimentare) il primo passo è una rifamiliarizzazione con il cibo. A tal proposito la invito anche a leggere il nostro articolo al riguardo: http://alimentazionebambini.e-coop.it/attualita/la-selettivita-alimentare/. È vero, questo processo non è tra i più semplici, ma la cosa è fattibile: in pratica, dovete riscoprire gli alimenti, un po’ come fanno i bambini molto piccoli nel periodo del divezzamento. Il consiglio principale è di farlo tramite percorsi inizialmente tattili (per cui è importante toccare l’alimento, giocarci, creare). Si può cercare di attuare questo processo in ambito familiare magari coinvolgendo Marco nella scelta e preparazione dell’alimento, ciò lo stimolerà verosimilmente all’assaggio; oppure potrebbe pensare di coinvolgerlo magari in corsi di cucina per bambini o laboratori culinari. Il processo deve essere lento e bisogna avere pazienza perché nei casi di selettività a farla da padrone non è il capriccio, ma un rifiuto direi anche psicologico verso l’alimento. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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