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L'esperto risponde

La tavola a casa

Nome: Davide e Christian
Età del bambino: 24 mesi
Sesso: maschio
Comune: brindisi
Area tematica: Educazione
Domanda: Gent.mo staff, vi scrivo perché ho bisogno di un confronto e conforto: sono mamma di due gemelli di quasi due anni e l'area dell'alimentazione è sempre stata un problema:Christian non ha avuto problemi durante lo svezzamento (classico), ha sempre mangiato con gusto prima le pappe e poi le minestre, ad oggi però non mangia nulla che non sia pasta con il condimento che io preparo (carne, pesce o formaggi tagliati finemente): non prende nulla in mano che non sia pane, non un pezzo di pizza, di frittata, di carne, di ciambella, nulla e in questo periodo, specialmente a cena, rifiuta anche ciò che ha sempre gradito, mangerebbe solo pane e frutta...Davide invece ha da sempre rifiutato papponi, minestre & co. Con molta difficoltà sono riuscita a farlo alimentare sino ad ora, ho sempre lasciato a sua disposizione il piatto cosicché potesse approcciarsi da solo e da qualche settimana prende in mano ciò che è di suo gradimento e lo mangia ma siamo ancora lontani dal riuscire a fare un pasto completo e rifiuta di essere imboccato.Per entrambi al momento dei pasti mi ritrovo in una situazione davvero difficile perché il risultato è che quasi sempre saltano la cena, fatta eccezione per la frutta che mangiano sempre con gusto. Il pranzo lo fanno al nido e a dire delle insegnanti mangiano tutto, anche le cose a pezzi che a casa rifiutano. Io mi sento davvero angosciata e profondamente in colpa perché non so dove o in cosa possa aver sbagliato (sono stati allattati artificialmente e il loro trend di crescita è sempre stato discreto, intorno al 25/50 percentile). Grazie per la vostra disponibilità.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Giusi, dal quadro che mi ha fatto immagino il vostro pranzo come un momento in cui ognuno può gestire tempo e cibo come vuole (al contrario della mensa); vedo due bambini che mangiano cose differenti (al contrario della mensa); che circolano per casa al momento del pasto (al contrario della mensa); che sono imboccati dalla mamma (al contrario della mensa); che non condividono il pasto con i genitori (al contrario della mensa); che sono liberi di mangiare alla fine tanta frutta (al contrario della mensa)! È chiaro che i bambini sono confusi in quanto nella vostra casa il momento di mangiare non ha delle caratteristiche precise e ripetibili. I bambini percepiscono questa anarchia di comportamento, sono certi di essere così al centro dell’attenzione della loro mamma che probabilmente vorrebbero tutta per loro. Gentile Giusi, il pranzo è innanzi tutto un momento educativo sia nel senso comportamentale che alimentare. Con bambini di 2 anni dovete essere voi, lei e suo marito, a dettare le regole, adottando una alimentazione corretta per tutti a cui ognuno deve lentamente adeguarsi. Nel caso uno dei due o entrambi si rifiutino di mangiare non si preoccupi: nessun bambino ha mai avuto problemi gravi per aver digiunato uno o due giorni (cosa che comunque non accade, secondo quello che mi dice). La esorto a fare questo anche perché, evidentemente, Davide e Christian sono già abituati ad avere delle regole che già seguono durante il pasto scolastico. Quindi, con molta serenità e senza eccessive costrizioni, riprendete in mano la situazione, in questo caso suo marito può essere di grande aiuto, e mostrate ai piccoli come si sta a tavola in famiglia e come si mangia.  Loro pian pianino si adegueranno. Mi faccia sapere.

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