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L'esperto risponde

La tentazione di passare al biberon

Nome: samuela
Età del bambino:
Sesso:
Comune: jesi
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Buongiorno, la mia bimba ha 6 mesi e mezzo e pesa 6,350 kg. È stata allattata esclusivamente al seno, a richiesta, fino all'8 novembre, giorno in cui ho iniziato con le pappe a pranzo e con un po' di frutta. La bimba mangia volentieri la pappa e la frutta, il problema è che le poppate non sono affatto diminuite, spesso non passano nemmeno 3 ore e soprattutto di notte non c'è tregua: la bimba vuole mangiare frequentemente, di solito ogni ora e mezza. Oltre ad essere distrutta, mi pongo dei problemi: non è ora che ci sia una maggiore regolarità nei pasti? Il mio latte sarà ancora sufficiente (visto anche che spesso non sembra soddisfatta dopo la poppata)? Cosa posso fare per aiutarla a dormire di più la notte? Anche perché ho l'impressione che sia una esigenza di contatto, di coccola e non di fame, quella che si scatena di notte!Purtroppo sono stanchissima e non so più che pesci prendere: sto pensando di smettere con il seno e di provare a darle il latte artificiale perché sono troppi mesi che non dormo e non ce la faccio più. Ne ho parlato anche con la pediatra più volte, ma non mi ha dato grossi consigli se non quello di cercare di associare alle poppate diurne qualche altro alimento (un po’ di frutta, un cucchiaino di biscotto, qualche cucchiaino di yogurt alla frutta) in modo che sia più sazia. Avete consigli o suggerimenti? Quella del latte artificiale è una prova che dovrei fare? Grazie mille per l'attenzione.
La tentazione di passare al biberon

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Cara signora Silvia, la sua stanchezza è comprensibilissima. Chi non sarebbe distrutto? Solo chi ci è passato la può capire! Allattare al seno non è proprio riposante e non dormire bene la notte svegliandosi di continuo è estenuante. Ma lei è una “mamma” e supererà anche questo momento.

Guardando il percentile del peso di Samuela, che risulta sotto il 15° percentile, mi fa pensare che le quantità di latte o di cibo non siano sufficienti. Forse ha ragione lei quando non vede soddisfatta la piccola dopo la poppata al seno. Forse la piccola si sveglia molto spesso la notte perché è effettivamente affamata.  Anche il consiglio della pediatra parrebbe giusto, per aumentare le calorie e il senso di sazietà. Ma cosa fare? La tentazione di risolvere con un bel biberon la sera prima della nanna è forte. Lo so.

Il mio consiglio tuttavia è di provare a riordinare tutta la giornata, in modo che Samuela si senta sazia e cresca bene, e lei possa, sperabilmente, riposare un po’. Si può iniziare con una poppata di latte appena sveglia. Un vasetto di frutta a metà mattina e a pranzo una pappa composta da farina di cereali e mezzo vasetto di omogeneizzato di carne, condito da un cucchiaio di olio EVO e brodo con un po’ di verdure passate. Il pranzo può concludersi con altra frutta. Nel pomeriggio può iniziare a dare uno yogurt o continuare ad offrire il seno. Per arrivare così alla cena, dove può preparare una pappa con farina di cereali, brodo e un cucchiaino di parmigiano, oppure 3 cucchiai di legumi passati, e finire sempre con la frutta. La poppata al seno può diventare così una coccola prima della nanna. In questo modo lei potrà continuare ad allattare al seno per un altro po’ di tempo, sentirsi riposata e più serena nel crescere la sua meravigliosa bimba. Tenga però presente che i pianti notturni potrebbero anche dipendere dal fastidio/dolore che la piccola sente alle gengive perché, verosimilmente, sta iniziando l’eruzione dentaria.

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