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L'esperto risponde

L’alimentazione complementare per il bambino prematuro

Nome: Kevin, Lorenzo e Mirko
Età del bambino:
Sesso:
Comune: buronzo
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Buonasera, sono mamma di tre gemelli nati il 6 ottobre a 32 settimane e adesso ho ricevuto diversi pareri sullo svezzamento. I miei bimbi dovevano nascere il 28 novembre per cui sono nati prematuri, attualmente prendono 5 pasti di latte da circa 200 ml cadauno e la mia pediatra mi ha consigliato di iniziare con la pappa a mezzogiorno, mentre io reputo che i bimbi non siano ancora pronti, in ospedale invece mi hanno consigliato di iniziare con la frutta a metà pomeriggio, il mio problema è che loro non gradiscono più fare 5 pasti e ormai si tolgono da soli un pasto al giorno perché vogliono dormire. Vorrei provare a dare 4 pasti più la frutta con molta cautela, voi cosa mi consigliate? Attualmente i bimbi pesano 6,5 kg, 5,7kg e 5 kg. Grazie
Alessandra Piedimonte

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Laura, ci sarebbero tante considerazioni da fare, sul caso che lei ci propone. Ma mentre le stavo rispondendo per esteso mi sono resa conto che avrei dovuto scriverle un trattato di Nutrizione Pediatrica, e forse non è il caso. Mi limiterò perciò ad essere stringata, e mi scusi se le sembrerò un po’ rigida, ma le assicuro che dietro ognuna delle prossime affermazioni ci sono tanti studi scientifici e dunque tante valide motivazioni. Dunque: 1) le indicazioni per quando iniziare il divezzamento, salvo rare eccezioni, sono di attendere i 6 mesi; 2) i suoi gemelli hanno una “età corretta”, a marzo 2018, di soli 4 mesi, perciò è assolutamente presto; 3) non si inizia con la frutta (lo si faceva, sbagliando, 30 anni fa!) perché anziché aumentare l’apporto calorico lo si riduce; 4) finché i suoi bimbi non saranno in grado di stare seduti autonomamente e di passarsi gli oggetti da una mano all’altra e portarli alla bocca, iniziare il divezzamento non ha molto senso; 5) tra le poche eccezioni a queste regole: una velocità di crescita in calo (= percentili che scendono nel tempo) o una dimostrata carenza di ferro o di altri micronutrienti (che peraltro dovrebbe già essere stata affrontata almeno in parte con un integratore di ferro, come è fortemente consigliato fare in ogni nato pretermine). Perciò, sotto qualsiasi punto di vista, a mio avviso fa bene a voler attendere tempi più maturi!

Ultima considerazione su quanto segnala, che i bambini tendono attualmente a saltare una poppata: in genere i bambini si autoregolano molto bene, per cui non li forzi a fare anche la quinta poppata, evidentemente non ne hanno particolare bisogno; ridistribuisca le quantità totali di latte nella giornata e si adegui al ritmo che loro vogliono. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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