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Latte della sera: ritrovare le giuste proporzioni

Nome: Gabriele
Età del bambino: 2 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica:
Domanda: Il mio bambino beve alla sera prima di andare a nanna minimo 350 ml di latte parzialmente scremato con 6-8 biscotti ma molte persone mi hanno consigliato di diminuire le quantità perché sono eccessive… Cosa devo fare? A cena mangia normalmente e beve un po’ di latte al mattino (si sveglia tardi e se beve molto latte poi non mangia a pranzo) e a volte a merenda.
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Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Molti bambini utilizzano la sera il biberon, per rilassarsi prima di addormentarsi. Si tratta di un rito che ricorda l’allattamento materno e che permette a Gabriele di staccarsi serenamente dalla veglia.

Tuttavia, il periodo del divezzamento, da cui Gabriele dovrebbe essere appena uscito, dovrebbe in teoria avergli insegnato il corretto stile alimentare, che riflette poi in realtà una sere di stili: quello corretto in generale, secondo i principi di una sana alimentazione, quello culturalmente corretto per le sue origini e il posto in cui vive (lo stile “italiano” di mangiare, per capirci), e quello corretto per la cultura alimentare della sua famiglia.

Detto questo, la prima domanda per capire il comportamento di Gabriele è: assumere una bella tazza di latte la sera prima di andare a letto è qualcosa che tutti fate in famiglia? Se così fosse, allora non ci vedrei molto di male, soprattutto se il piccolo mantiene la regolarità dei pasti e compensa questo abbondante pasto (perché certo non possiamo chiamarlo uno spuntino!) serale assumendo poco latte durante il resto della giornata. Se invece non è questa la vostra consuetudine familiare, allora sarà il caso di iniziare a “svezzare” progressivamente Gabriele da quest’abitudine. Come farlo?

Innanzitutto mi permetto di notare che tutti quei biscotti non sono una gran bella idea, poiché elevano l’osmolarità del latte inducendo sete e un notevole sovraccarico renale: insomma, non sono affatto necessari. Inoltre, rappresentano un notevole eccesso calorico che, col tempo, non può non influire sul peso di Gabriele. Togliendo un biscotto a settimana eviterà i problemi di un cambio molto drastico del sapore del latte…

In secondo luogo, le suggerisco di ridurre per prima cosa, ma progressivamente, anche la quantità di latte che sta somministrandogli la sera. Inizi con lo scendere, magari nell’arco di 2-4 settimane, fino a 250-200 ml di latte. Arrivati a questo punto, sarebbe il caso, sempre per favorire la perdita dell’abitudine, di iniziare a diluire il latte, magari sostituendo 20-30 ml di latte con acqua ogni 4-7 giorni, finché non sarà Gabriele stesso a non desiderarlo più.

Vedrà che a questo punto il suo bambino inizierà probabilmente a volere un po’ più di latte al mattino e a merenda: fino a 5-6 anni almeno, infatti, la maggior parte dei bambini adegua la propria alimentazione alla quantità totale di calorie e di proteine che assumono, ed anche alle concentrazioni caloriche e proteiche del singolo pasto. Che Gabriele non voglia mangiare molto al mattino, in questo momento, mi pare del tutto normale, visto che assume già oltre metà del suo fabbisogno sia calorico che proteico col solo pasto di latte pre-sonno!

Qualora poi il piccolo sia già sovrappeso, allora cercherei di accelerare il processo, per tentare di riportare nella norma la situazione il più presto possibile.

Mi permetto infine un’ultima domanda: ma perché latte parzialmente scremato? Fino almeno ai 3 anni di vita non c’è ragione, a meno di particolari patologie, di utilizzare un latte diverso da quello intero, se le quantità totali della giornata sono quelle raccomandate (circa mezzo litro all’età del suo bambino).

 

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