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Latte materno a 2 anni? Ecco come comportarsi

Nome: Ariele
Età del bambino: 2 anni
Sesso: maschio
Comune: capiago
Area tematica: Educazione
Domanda: Gentilissimo dottore, il mio bambino non dimostra interesse verso il cibo solido, si distrae moltissimo con tutto quello che vede in giro, ho provato a dedicargli un tempo personale per i suoi pasti e ho provato a metterlo a sedere sul tavolo con noi…dopo pochi minuti è già in giro che gioca e l’unica è rincorrerlo col piatto raccontandogli storielle che ascolta con attenzione oltretutto... che fare? Sono anche un po’ demoralizzata nel preparagli nuove cose, infatti ciò che preferisce è la pasta bianca di kamut o farro con olio, le novità le snobba tutte, gli piace la frutta e…non molla il latte di mamma. Grazie.
Latte materno a 2 anni? Ecco come comportarsi

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Raffaella, io penso che il suo piccolo Ariele più che non avere interesse per il cibo è incuriosito e interessato da tutto ciò che lo circonda essendo alla continua scoperta di cose nuove come è naturale che sia a questa età. È stata molto brava a farlo sedere a tavola e a raccontargli favolette, ma il passo successivo è quello di non inseguirlo con il piatto ma di riportarlo a tavola e invitarlo a mangiare con voi. Se nonostante i vostri inviti a stare a tavola continuasse ad andare in giro, non lo insegua per imboccarlo ma lo rimandi al pasto successivo, perché se non ha fame non è il caso che mangi, se invece si tratta solo di una cattiva abitudine allora in questo modo Ariele capirà che solo stando a tavola potrà consumare il suo pasto. A tavola prepari il suo piatto in modo che sia colorato e allegro, eventualmente creando con le verdure e la frutta o acquistando della pasta delle forme particolari che possano attirare la sua attenzione e gli permetta di mangiare da solo anche con le mani in modo che, giocando con il cibo, impari a conoscerlo ed apprezzarlo. Inoltre continui a proporre cibi nuovi al suo piccolino senza rinunciarvi solo perché li ha rifiutati una prima volta: i gusti evolvono e quello che non ha accettato un giorno magari verrà assaggiato e apprezzato dopo qualche giorno. Un ultimo consiglio: il latte di mamma è un alimento fondamentale per la corretta crescita di un bambino, come detto tante volte, ma ritengo che all’età del suo Ariele si possa cominciare a staccarlo dal suo seno sia per motivazioni psicologiche che nutrizionali. Il mio timore infatti è che Ariele rifiuti il cibo “dei grandi” perché sa che c’è l’alternativa a lui più gradita, il seno di mamma, dunque che cominci a imporgli delle regole anche riguardo a questa abitudine. In alternativa, pur consapevole che con questa risposta mi attirerò le ire di chi promuove l’allattamento al seno libero ad oltranza, direi che può essere ora di consentire il latte di mamma non ogni volta che Ariele lo chiede, ma certamente al mattino (come colazione) e poi nel pomeriggio (come merenda), nella speranza che queste nuove regole lo spingano dolcemente e progressivamente verso una maggior autonomia fino al completo distacco dal seno.

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