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L'esperto risponde

Per il proseguimento è meglio il latte intero o in polvere?

Nome: Maddy
Età del bambino: 8 mesi 1/2
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, il mio piccolo da un po' non prende più con tanta facilità il latte di proseguimento. Allora ho pensato che magari è stufo di quel sapore così cattivo! Pensavo di dargli il latte intero alta qualità, ma mi chiedevo se può essere la cosa giusta visto che il mio pediatra mi dice di forzarlo a bere quello in polvere... Qualcuno mi può aiutare? Ho provato anche a chiedere ad alcune mie amiche, ma i pareri sono tutti diversi tra loro... Qual è la cosa giusta da fare? Grazie mille.
Per il proseguimento è meglio il latte intero o in polvere?

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma di Maddy, anche i bambini, come succede agli adulti, possono avere momenti di rifiuto per un alimento sempre gradito in precedenza. Bisogna soltanto aver un po’ di pazienza e con tanta serenità aspettare che il suo piccolino ricominci ad assumere il latte di proseguimento che è indicato per la sua età e che sicuramente incontra i suoi gusti (per lui che non è abituato ai sapori degli adulti non è così “cattivo” come può sembrare a lei quando lo assaggia).

Concordo con il suo pediatra che il latte vaccino, benché di alta qualità, non va assolutamente inserito nella dieta del suo bambino almeno fino al compimento del primo anno, meglio ancora se dopo i 2 o anche i 3 anni, perché il latte vaccino è troppo ricco di proteine e sali minerali (e Dio solo sa se la nostra attuale alimentazione, anche per i più piccoli, non è già abbastanza gravata da un eccesso di proteine e di sale!) e povero di ferro; quest’ultimo fatto in particolare, unito allo squilibrio tra caseina e lattoglobuline, potrebbe determinare un’anemia sideropenica.

Potrebbe eventualmente sostituire il latte del pomeriggio con dello yogurt intero anche alla frutta scegliendo della frutta già assunta e ben tollerata dal suo piccolino, lasciando così il latte di proseguimento solo a colazione.

Un ultimo commento mi pare importante: come fa a dire che il latte di proseguimento è “così cattivo”? Cioè: come fa a dire che quel latte sia cattivo “al gusto del suo bambino”? Noi adulti siamo purtroppo abituati a pensare che ciò che non piace a noi non piaccia – o non debba piacere – a nessun altro… Ma il suo bimbo conosce solo quel sapore, quanto a latte, e dunque non può bramare un alimento diverso da quello perché cattivo. Piuttosto, s’interroghi su quale faccia, ad esempio, fa lei quando glielo offre: i bambini, anche molto piccoli, sono abilissimi a comprendere la nostra comunicazione cosiddetta non-verbale, e dunque a capire anche quando mentiamo, soprattutto perché loro si esprimono solo non-verbalmente; lei perciò potrebbe tranquillamente dire “ecco qua, arriva il lattuccio buono per il mio Maddy”, ma comunicare con tutto il suo corpo “povero piccolo, guarda che roba schifosa mi tocca darti”… Suo figlio, per quanto incredibile le possa apparire, comprenderà molto bene il secondo messaggio, etichettando il primo come un falso!

 

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