L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Lavorare con conoscenza, scienza, ma soprattutto coscienza

Nome: Gea
Età del bambino: 11 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Cercando suggerimenti per ampliare l'alimentazione a 11 mesi "inciampo" in una risposta della dott.ssa Assunta Martina Caiazzo su consigli per le pappe dal pranzo alla cena ad una povera mamma di una bimba di 11 mesi.Mi ha sorpreso che l'Esperta non faccia nessun cenno al latte materno (cita 2 pasti di latte: 1a colazione e merenda con 250 ml di latte di proseguimento) forse l'Esperta in alimentazione non lo ritiene necessario?Inoltre riferendosi alla carne riporta "3 volte a settimana della carne (1/2 omogeneizzato o 10 g di carne fresca)". 10g AD 11 MESI??? Ma mette a dieta i nostri figli troppo precocemente questa Esperta?.... però mi raccomando il latte di proseguimento o di crescita... Ora la mia domanda è: c'è qualcuno che controlla queste persone così dette Esperte o tutto è lecito scrivere senza coscienza?
Lavorare con conoscenza, scienza, ma soprattutto coscienza

Prof. Andrea Vania

Pediatra

Gentile mamma Cristina, le rispondo io (sono il Prof. Andrea Vania) perché la mia collaboratrice, la Dott.ssa Martina Caiazzo, è recentemente scomparsa dopo una grave malattia. E, poiché siamo in tema, approfitto per rispondere per prima cosa alla sua ultima osservazione, e la informo che i responsabili scientifici di tutto quanto viene pubblicato sul sito siamo io e la Dott.ssa Margherita Caroli; il nostro curriculum professionale lo trova qui http://alimentazionebambini.e-coop.it/equipe-medica/ . In quanto responsabili dei contenuti scientifici, è nostra cura rivedere, ed eventualmente correggere, ogni risposta, ogni articolo, e ogni ricetta che lei trova pubblicate qui sopra. Proprio perché controlliamo tutto scrupolosamente, le posso dire in scienza e coscienza che non c’è nulla di sbagliato né di fuorviante nella risposta data a suo tempo dalla Dott.ssa Caiazzo, ed ora cerco di spiegarle il perché.

Latte materno: nel 2000 (ultimi dati disponibili su scala nazionale, Progetto Puer), a 11 mesi solo il 10% delle mamme dava ancora una qualche quantità di latte materno, mentre il 90% era già passata del tutto a una formula quando non addirittura al latte vaccino, un comportamento quest’ultimo che tutti gli organismi scientifici a partire dall’OMS condannano fermamente. La risposta data teneva conto di questi semplici fatti, e non voleva certo escludere l’uso (altamente improbabile!) del latte materno. D’altra parte, lei che ha girato per il nostro sito cercando risposte valide per lei, si sarà certamente accorta che ogni qual volta si parli di latte materno è preoccupazione nostra e dei nostri collaboratori spingere fortemente perché si realizzi un allattamento al seno corretto e prolungato quanto più possibile, sostenendo e supportando le mamme pur nei limiti di quanto è possibile fare non col contatto diretto ma attraverso un sito web.

Carne: sì, ha letto proprio bene, e sì, 10 (se ci vogliamo allargare potremmo dire 15) g di carne, o quantità di pesce equivalenti in termini di Valore Biologico delle Proteine (VB) e Utilizzazione Proteica Netta (NPU), sono una quantità assolutamente adeguata per un lattante di 11 mesi. Le ricordo anche che, qualora si utilizzino ancora gli omogeneizzati, il mezzo vasetto citato nell’articolo (40 g di prodotto) contengono esattamente tali quantità di carne. Al contrario, no, non abbiamo affatto intenzione di mettere a dieta i vostri figli già da quest’età: abbiamo invece intenzione, e tentiamo in tutti i modi, di prevenire l’obesità pediatrica già da questa fase fondamentale della crescita del bambino, cosa che un’ampia mèsse di studi scientifici afferma possa essere fatto riducendo l’apporto proteico, e in particolare quello di proteine animali. Forse lei non lo sa, ma il divezzamento italiano è – purtroppo – il più ricco in proteine animali in tutta l’area europea: i nostri bambini ricevono mediamente circa 5 g di proteine per kg di peso, contro poco più di 1 g per kg che viene raccomandato dall’OMS ed anche dalla nuova edizione dei LARN che sta per essere pubblicata… siamo a 3 volte e mezza il fabbisogno necessario: anche senza preoccuparsi dell’obesità, lei crede che un tale eccesso proteico (tra l’altro del tutto immotivato e innecessario) faccia del bene a rene e fegato del lattante, organi deputati a processare e smaltire le proteine, ma non ancora del tutto maturi a quest’età? Quanto poi al suo garbato sfottò sul tenere bassa la carne e suggerire invece un latte di proseguimento, la invito a farsi due conti: i 500 ml di latte di proseguimento, rispetto al latte materno, forniscono, è vero, da 1,5 a 2 g di proteine in più, ma le quantità di carne comunemente utilizzate dalle mamme italiane a quest’epoca (dai 40 agli 80 g) ne forniscono da 5,5 a 13 g in più! Non crede anche lei che sia opportuno dunque insegnare alle mamme a ridurre questi apporti esagerati?

Spero di averle fornito risposte che la rassicurino, sia dal punto di vista della correttezza scientifica, sia dal punto di vista del controllo che esercitiamo su quanto pubblicato. Tutti coloro che scrivono su questo sito sono mossi in primis da un grande amore per il proprio lavoro che ha come unico fine la salute dei bambini, basato però non sull’ emotività o su preconcetti inamovibili, ma su dati scientifici accertati e inseriti in una pratica clinica che, per quanto riguarda me e la dottoressa Caroli, arrivano a 30 anni di lavoro in questo specifico ambito. Stia pure tranquilla, signora, che noi lavoriamo sempre con conoscenza, scienza e soprattutto coscienza, anche se spesso ci troviamo a contrastare credi basati sulla emotività e non su dati scientifici.

Un cordiale saluto.

 

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio