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L'esperto risponde

Lo svezzamento precoce non favorisce l’allattamento materno

Nome: Giovanni
Età del bambino: 4 mesi e 20 giorni
Sesso: maschio
Comune: rosora
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Il mio bambino, nato a termine (peso alla nascita 3,160 Kg, lunghezza 50 cm) ed allattato esclusivamente al seno, è stato un neonato vorace fino all'età di 2 mesi e mezzo. Da questo momento ha iniziato un progressivo rifiuto del seno diminuendo le quantità e distanziando sempre di più le poppate, tanto che ad oggi il rifiuto è quasi totale. Il pediatra di base ha quindi consigliato di introdurre le pappe per sopperire a questa inappetenza, ma dopo un buon periodo iniziale, le cose sono andate ancora peggio: attualmente, a parte i due pasti con pappe, si attacca al seno 3 volte al giorno per appena 5 minuti ogni volta e quindi assume pochissimo latte, considerando pure che, date le circostanze, la mia produzione di latte è molto diminuita. Il peso attuale è di 6,5 Kg e la lunghezza di 63 cm. Dagli esami già svolti (esame del sangue, delle urine ed ecografia allo stomaco) non è risultato nulla. Lo specialista gastroenterologo a cui ci siamo rivolti gli ha diagnosticato un lieve disturbo del comportamento alimentare. In che modo posso aiutarlo affinchè torni a mangiare in maniera adeguata, stante che la sua crescita mensile è diminuita drasticamente (inizialmente cresceva più di 1 kg al mese, adesso ci sono settimane in cui non aumenta affatto di peso)? Vi ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrete darmi.
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

 Cara mamma Barbara, non mi è chiaro su quali basi si è parlato di un disturbo del comportamento alimentare e a che età a Giovanni siano state introdotte le pappe, ma stante ciò che scrive e il fatto che siete già a due pappe, ipotizzo prima dei 4 mesi. Come mai non si è pensato ad un allattamento misto invece che ad uno svezzamento (normalmente consigliato a 6 mesi) così precoce? Sono d’accordo nello spingere il più possibile l’allattamento materno, ma questa modalità non mi è proprio lineare, magari ci può aiutare a capire meglio attraverso altre informazioni. Comunque cercherò di risponderle considerando lo stato attuale. Partiamo dal presupposto che a 5 mesi si attende che il peso alla nascita sia raddoppiato, obiettivo già raggiunto con anticipo da Giovanni, quindi si tranquillizzi rispetto alla questione peso. È pure normale che il trend di crescita rallenti notevolmente tra i 3 e i 4 mesi e che vi possa essere una abbondante variabilità settimanale. Come è normale che la permanenza al seno diminuisca con la crescita, in poco tempo prendono più latte! Se però, in curva d’accrescimento si evidenzia una flessione importante, in assenza di altri segni clinici, allora può essere opportuno inserire un’aggiunta di latte artificiale (tipo 1, almeno fino ai 6 mesi, più simile al materno). Rimaniamo a disposizione se vorrà fornirci altre informazioni. Buon 2013!

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