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L'esperto risponde

Mai forzare l’alimentazione

Nome: Gabriele
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Catanzaro
Area tematica: Educazione
Domanda: Buon pomeriggio, sono mamma di Gabriele, 2 anni e 3 mesi e nessuna intenzione di masticare... Sostanzialmente mangia latte e biscotti nel biberon e pastina (stelline) con formaggino e quasi nient'altro! Da circa due settimane frequenta il nido e la maestra mi dice che lì mangia (in effetti io lo riscontro perché è sazio fino alle 16,30-17 circa). Con me a casa invece continua a chiedere solo i "suoi cibi”: latte e pastina col formaggino. Il mio dubbio è questo: a quanto pare al nido per farlo mangiare ci sono due maestre, una gli tiene ferme le mani e l’altra lo imbocca senza che lui faccia cenno di rimettere. Ho provato anche io e in effetti alla fine "cede" e apre la bocca, però non riesco a farlo mangiare così... Mi sento in colpa come se lo mettessi alle strette e lo obbligassi a cedere ed accettare le mie condizioni. Di fatto però in questi 10 giorni ha mangiato alimenti che prima non ha mai accettato e comunque fa azioni positive che prima non faceva come imboccarsi da solo per mangiare lo yogurt, o cercare di mordere alcuni biscotti senza ancora riuscirci! Il suo rapporto con le maestre è ottimo, le abbraccia, le bacia ecc... Sorride e va volentieri al nido. Quindi (mi scusi se mi sono dilungata ma sono molto in ansia), questa cosa di tenergli le mani e forzarlo a piccole dosi per farlo mangiare può davvero essere un percorso positivo nel tempo? O dovrei lasciarlo libero di scoprire tutto da solo? La ringrazio anticipatamente
Mai forzare l'alimentazione

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Roberta la domanda è tenergli le mani perché? Lui cosa fa con le sue mani durante il pasto? Se la risposta è che cerca di toccare i cibi, gioca con gli alimenti, si sporca etc… non trovo positivo il tenergliele ferme, ma anche se la risposta fosse che tenta di buttare tutto all’aria in ogni caso non lo trovo comunque positivo perché basterebbe porre il piatto in un posto dove lui non arriva a prenderlo. Il fatto di nutrirsi non sempre equivale allo sviluppo di un sano approccio al cibo. Tenergli ferme le mani, almeno per come me lo racconta, mi sembra comunque una forzatura. I bambini a questa età è bene che giochino con gli alimenti, che si sporchino, che esplorino le consistenze, che portino o che cerchino di portare le cose alla bocca. Il fatto positivo è che comunque in questi giorni ha introdotto alimenti nuovi ed io da qui ripartirei evitando quindi di riproporgli i vecchi alimenti, continuando ad aumentare (per quanto possibile) le consistenze, ma lasciandolo libero di esplorare e familiarizzare con i cibi. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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