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L'esperto risponde

Mangiare di nascosto e adolescenza

Nome: Elisa
Età del bambino:
Sesso:
Comune: venezia
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, mia figlia ha preso circa 10 chili dall'anno scorso, si rifiuta di pesarsi. Inizialmente mi sono accorta che mangiava qualcosa di nascosto, ora mi sembra non più. Fa quasi 2 ore di allenamento per 4 giorni la settimana, a pranzo le preparo io da mangiare verdura e proteine o cereali e verdure, le do 3 noci per merenda e una barretta per il pomeriggio; a cena mangiamo verdura, proteine, zuppe, una pizza a settimana. Non mi sembra che stramangi, ma non accenna a perdere peso. Potrebbe essere qualcosa di ormonale?
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Stefania, Elisa è in una fase estremamente delicata emotivamente rispetto al rapporto con il proprio corpo e il rifiuto di pesarsi ne è una prova. 10 kg in un anno sono davvero troppi sebbene associati ad un, immagino, buon incremento staturale stante l’età. Dalla descrizione dell’assetto alimentare, parrebbe emergere un quadro di grande rigore e monotonia insieme all’assenza completa della frutta; comunque sicuramente non un assetto che comporti un presupposto di incremento di peso. Se in passato Elisa mangiava di nascosto, questo è di per sé un problema in quanto ci racconta un disagio e una difficoltà di dialogo intrafamiliare. Parli con serenità con sua figlia, le offra il suo aiuto senza essere giudicante e senza rigidità. Una mamma non può essere la dietista di sua figlia, questo crea problemi nella comunicazione e favorisce comportamenti occulti non sempre prevedibili. Consideri infatti che Elisa, con i suoi 14 anni, ha tutto un mondo di autonomia di cui un genitore non sa nulla e in cui la ragazza può gestire l’alimentazione come vuole. Le consiglierei, se la ragazza è d’accordo, di fare riferimento ad uno specialista per inquadrare meglio la situazione e non imporre gratuitamente una restrizione alimentare. Sarà il medico a quel punto a valutare come intervenire nutrizionalmente e se, nel caso, approfondire invece sul piano endocrino-metabolico. Buona crescita.

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