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L'esperto risponde

Mangiare selettivo

Nome: Rachele
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Prato
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, ho la bambina di 3 anni e mezzo che non mastica o meglio mangia schiacciate cracker, cioccolata, biscotti, mortadella e stop. Io non so più come fare, ne ho parlato con il pediatra ma mi dice di ignorarla perché più le stiamo addosso e peggio è. Ha iniziato la materna e nonostante veda gli altri bimbi mangiare, la maestra mi ha detto che lei non tocca niente, abbiamo provato con punizioni, ricatti, niente! Ha tolto il ciuccio e il pannolino da un giorno all’altro ma di mangiare a pezzi non ne vuole sapere andiamo avanti a pastina e omogenizzati! Potreste suggerirmi come risolvere questa situazione, magari indirizzarmi da un professionista, noi non sappiamo più dove sbattere la testa! Scusate lo sfogo ma sono davvero disperata
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Deborah, è evidente che non si tratta di un problema di masticazione né, tanto meno, di deglutizione. A volte, soprattutto se si ritarda molto l’introduzione di alimenti di dimensioni progressivamente maggiori, i piccoli si abituano a certi standard alimentari che è difficile modificare. Per ora le proporrei di continuare ed insistere a farle frequentare la mensa scolastica. L’esempio dei compagni potrebbe essere molto stimolante. L’unico impegno che però lei deve prende sarà quello di non insistere con le insegnanti, perché potrebbero diventare a loro volta insistenti con Rachele e, soprattutto, non chiedere loro tutti i giorni se la piccola ha mangiato. Questa pessima abitudine, molto diffusa tra le mamme, induce i piccoli a credere che mangiare sia la cosa più importante. Non sarebbe più bello domandare: “Rachele si è divertita? È stata con gli amichetti? È serena?”, o anche niente. Di questo dovrebbero interessarsi quotidianamente i genitori perché i piccoli hanno orecchie lunghe e sensibilità affinata per cui sanno bene ciò che è più importante per i genitori e ciò che non lo è.  Rachele ci ha messo più di tre anni per sviluppare questi rifiuti, volete darle tempo per recuperare un comportamento corretto? Pazientate, date fiducia al nuovo ambiente e fate colazione e cena tutti insieme, serenamente, a volte mangiando ciò che piace a Rachele  e a volte no, però tutti insieme, in modo che la bambina capisca, senza insistenze e parole inutili, che in una famiglia succede così. Ma la cosa più importante è che Rachele non venga accontentata sempre in queste richieste. Senza dare importanza alla cosa, come invece ha fatto con promesse e ricatti, prepari una trafila di pasta piccola come i tubettini o le nocchette per poi passare a quelle ancora più grandi e dica semplicemente che non è disponibile né un altro tipo di pasta né l’omogeneizzato. E se dovesse rimanere digiuna non si preoccupi: un digiuno totale di 4-5 giorni non mai ucciso nessuno. Mi faccia sapere.

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