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L'esperto risponde

Mio figlio è allergico alle proteine del latte e beve tanto latte di soia

Nome: Pietro
Età del bambino: 2
Sesso: maschio
Comune: Parma
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno e complimenti per il sito. Sono padre di Pietro, di quasi 2 anni. Pietro a soli 20 era già ricoverato presso l'ospedale di Parma per aver bevuto latte formulato di vaccino. Dopo un paio di ricoveri si scopriva che risultava allergico/intollerante alle proteine del latte vaccino. Tengo a dire che fino a 7 mesi ha assunto latte dal seno. Avevamo provato a integrarlo con il latte di cui sopra ma con brutte sorprese. Il medico allergologo della struttura ospedaliera quindi ci indirizzava al latte di soia. Dopo il suo primo compleanno, Pietro assume sempre latte già liquido a base di Soya indicato sino al terzo anno di vita. Le mie preoccupazioni ve le elenco qui di seguito:- Leggendo tutte le informazioni negative sul latte di soia io mi sto preoccupando sul serio perché Pietro di quel liquido ne beve abbastanza (a volte arriva a prenderne un litro a notte). Posso stare tranquillo con questo latte o devo preoccuparmi ? Ho provato a sostituirlo con quello di mandorla/riso ma nulla da fare...non lo beve.- Pietro, e me ne assumo le colpe, ha difficoltà a mangiare variegato. Mi spiego meglio: lui mangia 5 cose. Abbiamo provato e proviamo a fare assaggiare altri alimenti ma è diffidente dei nuovi gusti. Diciamo che la sua alimentazione si aggira su pasta col pesto (qualche volta col seghetto di carne) , speck, salmone, tanto avocado, qualche frutto tipo pera, mela e banana. Da qualche settimana gli sto facendo assumere circa 10 cucchiaini di estratto di verdure come cavoli, barbabietole rosse, carote, spinaci, mela e limone.Scusate se sono stato lungo ma certamente avrete capito che non sono sicuramente un padre 'tranquillo', anzi....Grazie in anticipo per la vostra risposta.

Mio figlio è allergico alle proteine del latte e beve tanto latte di soia

Caro papà Andrea, dal momento che il suo piccolo Pietro risulta allergico alle proteine del latte vaccino, non resta che accettare il problema e viverlo più serenamente possibile. Inoltre il suo piccolino è seguito molto bene da una equipe ospedaliera che avrà saputo di certo darvi dei buoni consigli. Perché preoccuparsi? C’è, inoltre, una buona possibilità che l’allergia tra un po’ di tempo scompaia, per cui è vostro compito far vivere più serenamente possibile questa particolare fase di vita al piccolo Pietro. Il mio consiglio è di accettare innanzitutto questa situazione con la quale si può convivere avendo piccole attenzioni, e sposterei l’attenzione dall’allergia all’alimentazione quotidiana nel suo insieme del bambino. Bere un litro di latte a notte non va bene, sia che si tratti di latte di mucca o di soia. Molto probabilmente è un’abitudine che il bimbo ha acquisito nel tempo, o forse è dovuto al senso di fame dal momento che mangia solo 5 cose. Essere allergico ad un determinato alimento non significa che il birichino Pietro abbia il “permesso” di non avere un’alimentazione sana e varia. Questo lo ha capito anche lei e i suoi sforzi volti a fargli mangiare verdura frullata dimostrano la sua attenzione e la sua intelligenza. È arrivato, quindi, il momento di non trattare più Pietro come un bambino “malato”, ma come un bambino sano, intelligente e furbetto, un bambino che come tanti altri è stato viziato troppo a tavola. È importante per la sua crescita che la sua alimentazione sia più varia possibile. Una porzione di latte di soia la mattina non ha controindicazioni, ma bere tutto il giorno solo latte di soia (come qualsiasi altro alimento che diventi unico cibo quotidiano) potrebbe comportare quei problemi che lei già conosce. Armatevi di pazienza e non accontentate più i capricci del bambino. Buon lavoro e se lo desidera mi riscriva.

Grazie per i suoi complimenti.

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