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L'esperto risponde

‘Mio figlio non mangia la pastasciutta’

Nome: Christian
Età del bambino: 2 anni
Sesso: m
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, questa è l’alimentazione di mio figlio di 2 anni il quale mangia ancora le sue pappe e non è minimamente attratto da alcun tipo di cibo nuovo, soprattutto ancora non sono riuscita a fargli assaggiare la pastasciutta. La mattina beve 250 gr. di latte di crescita; a pranzo mangia il brodo vegetale fatto con bietole, spinaci, sedano, carote, zucchine, fagioli, fagiolini, piselli, lenticchia, pomodoro, quindi passato di verdure + 20 gr. di crema multi cereali (non vuole alcun tipo di pastina) + carne/pesce/uova/formaggio a giorni alterni (sempre cibi freschi dato che gli omogeneizzati non li ha mai voluti) e spesso completa il pranzo con prosciutto cotto, pane e la frutta (solo omogeneizzati); a merenda mangia uno yogurt; a cena brodo vegetale + passato di verdure + crema multi cereali + formaggino o ricotta (fresca) e la frutta omogeneizzata. Volevo sapere se questa è un’alimentazione corretta. E poi se mangiando sempre le stesse cose (seppur fresche) e per quanto possibile cercando di variarle un minimo, può andare incontro a qualche problema? Grazie infinite.
'Mio figlio non mangia la pastasciutta'

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Laura, non è certo dal punto di vista qualitativo che l’alimentazione di suo figlio mostra errori. Il problema vero è quello delle modalità di alimentazione, e delle quantità. Non sembra proprio che Christian abbia difficoltà masticatorie dato che, ad esempio, pane o grissini o pizza li mangia tranquillamente. È pur vero che i gusti sono diversi per ognuno di noi, e dunque ci sono bambini anche più grandicelli che non amano la pasta, mentre adorano altre fonti di carboidrati (tipo pane, patate..). L’indicazione che mi sento di dare al momento è di non stancarsi di proporre e riproporre alimenti, nuovi o già noti ma ora rifiutati, sia nelle diverse consistenze sia come varietà; per le verdure, ad esempio, si può cercare sia di introdurre sapori nuovi, sia di non passare il tutto, mantenendo invece qualche pezzetto non passato, così che il suo bimbo possa abituarsi (o riabituarsi) gradualmente a consistenze diverse anche nel “piatto principale”. Stesso discorso vale per la frutta: gli omogeneizzati a questa età non sono i più indicati, molto meglio della frutta fresca al massimo grattugiata. Vedrà che ottenendo di far accettare le variazioni di consistenza riuscirà poi anche a variare i sapori. Un’ultima considerazione: ricordi che lenticchie, fagioli e piselli sono legumi e come tali, purché uniti ai carboidrati, una fonte più che adeguata di proteine. Una giusta quantità di legumi associata a semolino, pastina, pasta è un piatto unico, per il quale non c’è necessità di aggiungere altre fonti proteiche (carne, pesce, uovo, …).

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