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L'esperto risponde

Mio figlio non vuole più ingoiare

Nome: Niccolò
Età del bambino: 4
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buongiorno dottore, da qualche giorno ho un problema. Niccolò ha quasi 5 anni e andando fin da piccino al nido non mi ha mai recato problemi per l'alimentazione. Circa un anno fa, mentre eravamo a tavola, a mio marito è andato di traverso un boccone e il piccolo ha assistito alla scena. Dopo poco tempo è capitato anche lui e per qualche giorno gli è rimasto il terrore di deglutire qualsiasi cosa. Adesso è recapitato, un bocconcino di pollo gli ha grattato la gola (senza andargli di traverso!) e da allora non tocca cibo, se non latte e biscotti che mangerebbe a qualsiasi ora del giorno solo che la pediatra mi ha consigliato di darglielo solo a colazione. Ho provato a dargli anche una fetta di torta al cioccolato e l'ha mangiata, ma per il resto zero. Non so cosa fare e come comportarmi. Va alla scuola materna solo perché lo obbligo ma piange come un matto quando lo lascio perché ha paura di mangiare. La pediatra questa mattina mi ha consigliato di aspettare ancora qualche giorno e se il problema persiste di sottoporlo a una visita neuropsicologica. Le scrivo questo perché prima di arrivare a tanto vorrei sapere come comportarmi per far superare questa fobia al bambino. La ringrazio anticipatamente.
Mio figlio non vuole più ingoiare

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Cara signora Vanessa, sono d’accordo con la sua pediatra nell’aspettare ancora un po’ di tempo prima di rivolgersi ad uno specialista. Posso immaginare il clima di paura e di tensione che si sta respirando in casa sua dopo i due episodi di quasi-soffocamento, ma è davvero importante per la sua famiglia ritornare alla serenità e non trasformare il cibo in un killer. Offrendo solo latte e biscotti, o torte, a Niccolò, invece, non fa altro che dargli ragione e rafforzare in lui l’idea che ingoiare qualcosa di solido può essere pericoloso. Si può spiegare, invece, che la natura ci ha dato i dentini proprio per preparare il cibo alla discesa nello stomaco, e che a papà e successo quel che è successo perché era distratto e non ha masticato abbastanza. Se i dinosauri ( o qualsiasi altro personaggio amato da Niccolò) non avessero avuto tutti quei magnifici denti, avrebbero potuto nutrirsi e diventare così forti? Non prepari più latte e biscotti e mettetevi a tavola tutti sereni e tranquilli. Se il bimbo continuerà a sentire tensione a tavola difficilmente si accosterà al cibo come faceva prima. Se le cose devono andare come dovrebbero, basterà il vostro aiuto e una bella dose di appetito per far sì che suo figlio ritorni ad ingoiare. Con la vostra pediatra decidete un limite di tempo. Se le cose non miglioreranno e la crescita del piccolo comincia a risentirne sarà il caso di rivolgervi ad un bravo psicologo infantile o psichiatra. Mi faccia sapere e mi riscriva, mi raccomando.

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