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L'esperto risponde

Nervoso e capriccioso perché arriva un fratellino

Nome: ANDREA
Età del bambino: 30 MESI
Sesso: maschio
Comune: TORINO
Area tematica: Educazione
Domanda: Vi scrivo preoccupatissima perché il mio bambino da circa dieci giorni non è più lui. È sempre stato abbastanza tranquillo e ha fatto sempre pochi capricci, tanto che sia io che le maestre del nido raramente lo abbiamo messo in castigo per qualche marachella. Adesso invece è diventato molto attaccato a me e rifiuta il padre, non vuole più andare al nido, dove è sempre stato felice di rimanere. Tutto questo è avvenuto in coincidenza con la fine di dieci giorni di vacanza trascorsi tutti insieme al mare dai nonni, ecco il disastro! Piange di continuo per qualsiasi cosa, ha scatti di ira, lanciando tutto quello che gli capita dinnanzi, picchia il povero cane di casa che si avvicina per coccolarlo quando piange, ripete incessantemente no no no… Inoltre, sta spaccando i molari con leggera febbriciattola serale che affrontiamo con la classica tachipirina, ma non mangia completamente nulla, all'infuori di latte e biscotti ormai da 10 giorni, e talvolta piange fino a provocarsi il vomito, dunque è pressoché a digiuno. Non ha mai voluto la carne e le verdure, se non frullate nella pasta, ma adesso non assaggia proprio la pasta. Ho provato tutti i metodi: ad essere dolce, comprensiva, arrabbiata, indifferente, ma nulla serve: ogni giorno è peggio. Rifiuta qualsiasi rimprovero o punizione con pianto e scatti di ira. Però quando è fuori casa con amichetti al parco o al nido va tutto bene, non lamenta male ai denti, e al nido mangia un po’ di pasta, anche se pochissima. Con lui il metodo di imitare gli altri bambini non funziona, non gli importa! Inoltre io sono al quarto mese di gravidanza, e lui lo sa benissimo: infatti dice che avrà un fratellino al quale farà le coccole e darà la pappa. Da aprile abbiamo tentato di levare il pannolino, ma solo adesso (fine giugno) stiamo riuscendo nell'impresa, grazie ad una zia che con metodo poco ortodosso (e da me non voluto) gli ha detto che il gatto mangia il pisellino dei bimbi che fanno pipì addosso. Almeno ha funzionato: si è passati da otto cambi in un giorno a zero, anche se sono sempre io a ricordargli di andare in bagno. Io penso che mio figlio rifiuti il vasino e la pappa, perché in un certo senso rifiuti l'dea di crescere; infatti, lui non vuole assolutamente sentire la frase “Ormai sei grande”. Non so che fare e soprattutto a chi rivolgermi e la mia pediatra non è di grande aiuto: annuisce e dice di insistere, ma senza grandi consigli. Non so che fare!
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Antonella, quello che mi viene da pensare è che durante le vostre vacanze, se non è successo altro di particolarmente grave, Andrea abbia realizzato che tra un po’ ci sarà qualcuno che, lui crede, gli toglierà l’attenzione della sua famiglia e soprattutto della sua mamma. Potrebbe essere che il piccolo avverta questo momento e voglia rivendicare la sua “primogenitura” imponendovi tutta una serie di capricci che mi pare con gli altri non faccia. Se è così, le consiglio di riaffermare la sua autorità con atteggiamento fermo tutte le volte che Andrea si dimostra irragionevole, il tutto naturalmente alternato a grande dolcezza. Passi più tempo con lui focalizzando l’attenzione su un gioco o un libro da leggere insieme in modo da smorzare gli attacchi d’ira del piccolo con dei trucchi che solo voi due condividerete, in una complicità affettuosa. Capisco che non sia facile, infatti in questo caso mi sembra fondamentale anche la collaborazione del papà. Naturalmente continuerete a coccolare il vostro piccolo, perché Andrea è un bambino di due anni e mezzo che anche se sta per avere un fratellino, è sempre molto piccolo e non deve essere per forza additato come il grande di casa.

Queste considerazioni psicologiche però, non mi esonerano dal considerare anche la possibilità che Andrea abbia una piccola infezione in atto (febbricola, disappetenza, irritabilità) e che questa sia la vera causa del suo mutamento in così breve tempo. Intanto proporrei almeno un esame delle urine, completato da urinocoltura. Se la cosa dovesse persistere, potrebbero essere utili anche degli esami ematochimici, per escludere problemi importanti e sostenere ancor più la mia prima tesi. Mi faccia sapere.

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