L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Mio figlio ha 20 mesi e non vuole più pappe né cibi nuovi

Nome: Pietro
Età del bambino: 20 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Buonasera, Pietro ha 20 mesi, ha mangiato le classiche pappe fino a un paio di settimane fa. Questo perché, nel tempo, abbiamo provato a fargli assaggiare pasta o riso o a proporgli le nostre pietanza, ma senza successo. Da un paio di settimane a questa parte ha un rifiuto completo di qualsiasi pappa o passato di verdura, ma anche di piatti nuovi che vede sulla nostra tavola, come in passato. Più gli proponiamo novità e più lui si irrigidisce, non accettando nemmeno di assaggiare il piatto. Al momento i cibi che accetta sono: formaggi freschi, prosciutto cotto, cracker/grissini di vario tipo, frutta, yogurt, latte, biscotti, marmellata. Sono tutti cibi a cui era abituato anche quando mangiava pappe, e quindi per lui non rappresentano una novità.Non capiamo quale sia la via migliore da seguire: offrire solo le nostre pietanze e in caso di rifiuto non proporre altro, facendolo digiunare, offrire le nostre pietanze come alternativa possibile ai suoi cibi preferiti o cos'altro. Aggiungo che quando mangiava le pappe era necessario imboccarlo, mentre quando mangiava i suoi cibi preferiti era autonomo con forchetta e cucchiaio. Abbiamo esercitato troppa pressione imboccandolo affinché finisse la pappa e ora sta in qualche modo reagendo? Grazie per qualche suggerimento!
Mio figlio ha 20 mesi e non vuole più pappe né cibi nuovi

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

cara mamma Antonella, io credo che la risposta lei la conosca già, non è vero? Dalla sua lettera capisco che è molto informata e probabilmente ha già letto tutti i nostri consigli in merito. Il rifiuto a mangiare cibi nuovi, la pigrizia a non masticarli o ad essere imboccato, la furbizia a masticare solo ciò che piace (biscotti, cracker, grissini), a mangiare da solo quando nel piatto c’è qualcosa di gradito e la predilezione per i cibi dolci e molto conosciuti come latte, yogurt, frutta, marmellata, sono una logica conseguenza del continuo ritardare ad abbandonare le predilette pappe. Cosa poteva aspettarsi dal suo bambino? È in un’età particolare, quando si iniziano le “guerre di indipendenza” e si stabiliscono le abitudini alimentari. Ovviamente il mio consiglio è di non preparare più pappe e di far sedere Pietro a tavola con il resto della famiglia per consumare un piatto uguale per tutti. È normale che ci siano capricci, pianti e digiuni. Offrendo l’alternativa non solo non aiuta suo figlio a crescere, ma continua a rimandare qualcosa che prima o poi va fatto. Meglio non perdere più tempo, cercando di stabilire in casa un clima sereno ma restando nello stesso tempo autorevoli. Infine, le consiglio fortemente di non obbligare suo figlio a finire tutto il piatto, ma di esaltarlo con complimenti tutte le volte che si impegnerà a mangiare qualcosa di nuovo.

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio