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L'esperto risponde

Mangiare è un piacere

Nome: Emanuele
Età del bambino: 16 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Preparazione pappe
Domanda: Salve, mio figlio non ha nessuna curiosità per il nostro cibo e mangia solo le sue pappe. Se gli si da un pezzo di pane oppure di frutta tutta colorata, le tocca per alcuni secondi, fa un’espressione schifata e li butta a terra. Al contrario, se gli si da un oggetto qualunque non commestibile lo mette in bocca. Non so davvero come stuzzicare la sua curiosità verso il nostro cibo e lasciare piano piano le pappe. Ha 4 denti sopra e altrettanti sotto, pesa 17 chili ed è alto 87cm, cammina, dice le prime paroline ma mangia ancora come un bimbo molto più piccolo anche se completamente svezzato. Le dico che a colazione prende 250ml di latte crescita, a pranzo passato vegetale con 2 cucchiai di pastina (non più grandi degli anellini altrimenti si strozza e vomita) più omogeneizzato di carne o pesce, parmigiano e olio e, infine, un vasetto di frutta omogeneizzata. La merenda non la vuole più, mentre a cena mangia brodo di verdura o pollo con semolino e formaggino oppure ricotta e olio e poi omogeneizzato di frutta. Non so davvero come variare la sua alimentazione, sia nella consistenza che nel renderla un po’ più “adulta”. Grazie
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Lucia, ogni bambino ha i suoi tempi di maturazione neurologica che comportano anche dei cambiamenti nell’accettazione dei pasti. E’ evidente che i pasti di Emanuele sono ancora troppo acquosi “passato di verdura, omogeneizzati di tutto, semolino, ricotta …” perché lui voglia spingersi a qualcosa di diverso. Intanto potreste cominciare a tenerlo a tavola con voi e frullare alcuni dei vostri cibi perché assaggi sapori più adulti. Poi si passerà ad una sminuzzatura meno fine e poi ad alimenti più solidi. La faccio facile? No, comprendo che è molto complesso e soprattutto lento, ma da qualche parte bisognerà pure iniziare. E se mangerà in po’ meno o gradirà poco i nuovi piatti, si potranno sempre sapientemente alternare ai vecchi in un tentativo “giocoso” di traghettarlo verso nuovi sapori. Mangiare non deve diventare il problema di Lucia, che non deve farlo diventare un problema anche per Emanuele. Mangiare in compagnia o sostituita da una nonna, una amica, il babbo, un fratello sarà molto utile.

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