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L'esperto risponde

Obesità: non è un destino ineluttabile

Nome: Matilde
Età del bambino: 7 anni
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Mia figlia ha 7 anni, è alta 130 cm e pesa 33,4 kg. Ogni giorno lotto contro la sua fame e mi preoccupo soprattutto perché io ho fatto un intervento di chirugia bariatrica (il cosiddetto “bendaggio”) poiché ero arrivata al peso di 100 kg. Vorrei che mia figlia non subisse lo stesso destino, ma ha sempre fame e devo continuamente negarle il cibo come facevano i miei genitori con me. Le piace tutto tranne la frutta se non negli yogurt.
Obesità: non è un destino ineluttabile

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Giustamente è preoccupata perché la sua piccola è già in sovrappeso (come potrà vedere anche lei consultando il nostro Bimbometro interattivo presente in questo sito) e il fatto che abbia uno dei genitori con un eccesso di peso la predispone a mantenerlo. È un’ottima partenza l’averla abituata a mangiare di tutto, dunque le consiglierei di ridurre un po’ le quantità, di evitare gli eventuali fuori pasto e di continuare a proporle la frutta invitandola all’assaggio perché possa pian pianino cominciare a mangiarla in modo da utilizzarla, insieme alla verdura, come spezza-fame che riempie e fornisce poche calorie. Lei riferisce che Matilde le chiede continuamente cibo, ma è sicura che abbia veramente fame? I bambini (ma anche gli adulti!) spesso scambiano per fame quello che in realtà non lo è ma potrebbe essere: rabbia, noia, frustrazione, ecc. Potrebbe, cara Simona, provare ad aumentare il tempo che Matilde trascorre fuori casa con i coetanei, aumentando le ore di attività fisica con uno o più sport organizzati (meglio se di squadra) o con attività di movimento (parco, bicicletta, ecc), in questo modo non avrà tempo e modo di annoiarsi e, con l’aumento di attività fisica, aumenterà anche la spesa energetica. Potrebbe inoltre provare a fare un giochino con Matilde: ogni volta che le chiede cibo provi a capire insieme a lei se ha realmente fame o altro, eventualmente Matilde potrà prendere un diarietto sul quale scrivere o disegnare quello che realmente prova. Penso di poterla tranquillizzare: con questi piccoli accorgimenti il problema si risolverà.

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