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L'esperto risponde

Ognuno ha il proprio dispendio energetico

Nome: Elisabeth
Età del bambino: 10
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Buongiorno, mia figlia pesa circa 40 kg per 145 cm. Fisicamente è rotondetta, deve vestire per 12 anni. Fa nuoto 3 volte a settimana; nuotando fino a 3200m, e ginnastica aerobica 1 volta a settimana. Il mio problema nasce dal fatto di avere due figli maschi in casa che hanno il problema opposto, devono mangiare tanto per non andare sotto peso (anche loro fanno tanta attività fisica). Elisabeth soffre del suo fisico un pò sovrappeso, ma non accetta restrizioni alimentari...paragonato a quello che i fratelli mangiano. Problema in più da parte mia è una (mezza) sorella bulimica...quindi io ho paura di come affrontare la situazione senza creare danni.
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Tiziana, le dinamiche interne alla famiglia anche intorno al cibo e alla costituzione sono estremamente complesse e vanno in qualche modo gestite dai genitori, perché non ne derivino delle problematiche per uno dei figli. I confronti sono tanto inevitabili quanto dolorosi per chi ne esce perdente e questo vale anche per Elisabeth rispetto ai fratelli e alla loro costituzione. Al momento sua figlia è in sovrappeso, nulla di grave o non correggibile a patto che non venga troppo caricato da un senso di inadeguatezza rispetto agli altri familiari. Ognuno ha il proprio metabolismo, ovviamente il movimento praticato è fondamentale, ma è anche importante considerare il sesso e l’età, motivo per il quale è di per sé sbagliato mettere a confronto Elisabeth con i suoi fratelli. Sarà invece opportuno modificare l’assetto dietetico dell’intera famiglia dando un’attenzione maggiore a Elisabeth, solo per quanto riguarda le porzioni, fintanto che il suo peso non sarà normalizzato. La presenza di una familiarità per disturbo dell’alimentazione non la deve preoccupare ma solo rendere più attenta ai suoi comportamenti e a quelli degli altri familiari nei confronti della condizione, che deve essere assolutamente temporanea, di Elisabeth. Auguri!

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