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L'esperto risponde

Omogeneizzati a 3 anni ed integratori alimentari. Non è educativo.

Nome: Francesca
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Meta
Area tematica: Preparazione pappe
Domanda: Salve, mia figlia Francesca di quasi 3 anni ha un brutto rapporto con il cibo, lo svezzamento è andato bene con le pappine, poi siamo passati alla pastina ma inizialmente rifiutava facendo conati di vomito appena sentiva la consistenza diversa. Con il tempo ha accettato anche la pastina ma rifiuta categoricamente ogni cambio di cibo e anche se aumento la misura della pasta non mangia. Al momento gradisce solo pastina condita con omogeneizzati o formaggino, il latte la mattina e adora l'uovo alla coque. Non è stimolata da altri cibi e neanche dai dolci. Con il pediatra all'ultimo controllo risulta una crescita regolare ma visti i miei dubbi sul l'alimentazione abbiamo fatto anche una cura per il ferro, le vitamine e un integratore ma purtroppo dopo due mesi la situazione non è cambiata. Cosa devo fare? Come cambiare la routine?
Omogeneizzati a 3 anni ed integratori alimentari. Non è educativo.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

cara signora Erika, la risposta sta in tre parole che lei ha scritto. Sa quali sono? CON IL TEMPO.  Francesca “con il tempo” ha accattato la pastina dopo le pappe. Perché non dovrebbe accadere con il resto del cibo? Anche gli studi scientifici dimostrano che ci vogliono almeno 15 assaggi in tempi ravvicinati affinché il bambino accetti un cibo nuovo. Mangiare a 3 anni di età pastina con omogeneizzati e formaggino non va assolutamente bene, e cercare di integrare con integratori farmaceutici non ha nessuna efficacia educativa, ma ritarda solo un cambiamento che va fatto il prima possibile, per il bene della bimba e per una serenità familiare. Lei mi chiede come cambiare la routine… anche quest’ultima è una parola su cui riflettere. La routine la crea e la rinforza lei tutte le volte che mette nel piatto di Francesca la pastina con l’omogeneizzato o l’uovo alla coque. La routine la può interrompere facendo sedere a tavola la sua bambina e offrendole la stessa pietanza che ha preparato per la famiglia. Certo, ci saranno pianti, vomiti e digiuni (come è successo per passare dalle pappe agli omogeneizzati), ma se riesce a mantenere un contesto positivo a tavola senza accontentare i capricci della piccola che, proprio perché è piccola, non sa cosa le fa bene e cosa no, vedrà che riuscirà a superare anche questo momento che sta rimandando da un anno. Anche l’inizio della mensa scolastica all’asilo la aiuterà a tornare a comportamenti più normali ed adeguati all’età. Un abbraccio e se lo desidera ci può riscrivere per farci sapere come va.

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