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L'esperto risponde

Omogeneizzati a 6 anni

Nome: Adele
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Agrigento
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Salve, sono mamma di Adele una bambina di 6 anni che non mangia ancora i cibi da grandi. Mangia solo un tipo di pastina con omogeneizzati o formaggini, latte e biscotti nel biberon, wafer, cracker e bordi pizza: nient’altro.La pastina non la mastica ma le altre cose, più croccanti le mastica benissimo. Da piccola, per paura che soffocasse, non le facevo assaggiare niente, mentre cresceva non mi sono accorta che era già abbastanza grande da cominciare a farle assaggiare il nostro cibo. Quando ho cominciato a provare lei si è rifiutata. Ho provato di tutto, alla mensa scolastica insieme ai compagnetti, invitando a pranzo le amichette, ho provato anche a dirle che da mangiare c’era solo il nostro cibo e l’ho tenuta un giorno digiuna. Ho chiesto più volte consigli alla pediatra e le risposte sono sempre le stesse, mi dice che non devo forzarla e che arriverà il suo tempo, ma a 6 anni è grande, va alla prima elementare e tutti i compagni mangiano il panino, lei a scuola porta solo i cracker!Fra pochi giorni andrà alla gita scolastica e pranzeranno tutti assieme, lei a pranzo mangia la pastina o in alternativa se è da sola vuole i barattoli di omogeneizzati, ma non posso darle gli omogeneizzati, ho paura che quando i suoi compagni si metteranno a tavola per pranzare la prendono in giro, sono disperata.Siamo una famiglia felicissima, non le facciamo mancare nulla, ha una stanza piena di giochi.Ha un fratellino di 3 anni, inizialmente Adele era un po’ gelosa ma adesso sembra di no, giocano insieme. Spero di aiutarla in qualche modo, mi fa soffrire tanto questa situazione, mi addosso ogni giorno tutte le colpe e spesso quando sono da sola piango.La bambina sta benissimo, il peso è perfetto, anzi forse ha qualche chiletto in più. Vi ringrazio per l’attenzione espero possiate aiutarmi
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Antonella, la corrispondenza che ogni giorno ci arriva è davvero varia, però è frequentemente legata alla difficoltà che hanno i genitori a fare accettare il cibo dei grandi ai bambini. È come se si pensasse che il cibo dei bambini e quello dei grandi sono due cose diverse, come se a differenziali non fosse soltanto la maggiore o minore sminuzzatura. Adele ha approfittato delle sue infondate paure e ha trovato il modo di ricordarle costantemente che lei merita più attenzioni del fratello più piccolo.

Come liberarsi di questo atteggiamento? È davvero difficile dirlo. Forse potrebbe essere utile:

  • continuare a farle frequentare la mensa scolastica, senza che lei si informi quotidianamente se la bambina ha mangiato
  • non offrire sostituzioni quando si rifiuta di mangiare (un solo giorno è nulla, nei tempi di una bambina…)
  • farle mangiare o comunque presentarle le stesse cose del fratello
  • non insistere se a volte digiuna, il fatto che è cicciottella la dice lunga sul fatto che lei è terrorizzata che non mangi e continua ad offrile solo gli omogeneizzati o ciò che desidera
  • non acquistare omogeneizzati o altri alimenti da “piccoli”
  • mangiare a tavola tutti insieme e magari accontentarsi di piccoli assaggi
  • essere davvero una famiglia felice condividendo cibo e momenti tutti insieme
  • fare andare la bambina alla gita, sistemando nel suo cestino un piccolo panino che lei sarà poi libera di sgranocchiare o no per non essere da meno dei compagni.

Cara Antonella mi piacerebbe dirle che sarà facile e che se si impegna tutto si risolverà, ma devo essere obiettiva e penso che sarà lungo e faticoso.

Adele però ha una mamma che le vuole bene e, che, se diventa anche più decisa ad offrirle anche ciò che non le piace senza farsi impietosire, avrà ottimi risultati. Mi faccia sapere.

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