L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Paura nell’assunzione del cibo

Nome: Alessandro
Età del bambino: 9 anni
Sesso: maschio
Comune: Bari
Area tematica: Altro
Domanda: Buongiorno. Leggevo le vostre risposte ai casi che vi sono stati sottoposti. Vi espongo il mio. Il tutto ha inizio in un maledetto giorno. Una sera mentre mangiava una pizza, la sua preferita con speck e scamorza, gli è rimasto in gola un boccone, si stava soffocando... panico! Lui ha avuto paura di morire e anche noi. Non lo abbiamo mai visto diventare così, cianotico, bianco. Dal giorno seguente ha cominciato a deglutire con paura, escludendo carne, prosciutti vari e patatine, di cui era goloso. A un mese quasi di distanza, mia moglie lo ha portato in ospedale perché si è svegliato e ha detto di sentirsi debole e aveva un colore pallido. In ospedale hanno trovato un po’ di globuli bianchi bassi, ho sentito dal dottore 20.000 credo. Domani, dopo 3 giorni, dovrebbero dimetterlo. Vi chiedo gentilmente a voi esperti come dobbiamo comportarci verso di lui dato che mangia comunque poco e continua ad aver paura di ossicini, filamenti vari, puntini neri che si inventa... Ah, dimenticavo, ogni tanto dice che gli manca l’aria. Datemi cortesemente dei consigli in modo che io e mia moglie ne prendiamo atto e possiamo superare questa fase. Vi ringrazio e vi auguro un felice anno nuovo.
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Caro papà Piero, immagino la paura che voi ed Alessandro vi siete presi e sicuramente questo può indurre qualche timore nell’assunzione del cibo, l’importante è non sottolineare troppo l’evento scatenante che comunque si è risolto senza esiti. Pare onestamente difficile che questa eventuale riduzione dei globuli bianchi (ma, se c’è, i 20.000 che lei ricorda non sono una cifra possibile, perché anzi essa indicherebbe un aumento dei globuli bianchi come si ha, ad esempio, in uno stato di infiammazione o infezione) sia causata da una relativa riduzione dell’introito alimentare di un solo mese. Confidando in una dimissione senza che si siano rilevati problemi di sorta, concentrate l’attenzione sui prodotti assunti normalmente, che immagino siano pasta, pane, frutta e verdura e proponete la carne che ora rifiuta sotto forma di polpette o polpettone e alternate pesce in filetti senza spine. Avrà così un’alimentazione completa mentre pian piano supererà la paura senza forzature, sperando che questo accada anche a voi genitori. Qualora ciò non avvenisse in un tempo ragionevole, tuttavia, vi inviterei a prendere in considerazione anche una valutazione psicologica, soprattutto per escludere che questa sua protratta “ansia adattativa” stia diventando patologica. Auguri!

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio