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L'esperto risponde

Porzioni eccessive in età pediatrica

Nome: Dario
Età del bambino: 4 anni e mezzo
Sesso: maschio
Comune: Milano
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Buongiorno, sono la mamma di un bambino che fin da piccolissimo è sempre stato molto vorace e tendente al sovrappeso. Due anni fa era in forte sovrappeso senza che in casa ci siano mai state errate abitudini alimentari. Pensi che ha iniziato a prendere peso con i pasti dell'asilo nido. Il bambino ha un percentile di altezza molto basso 3-10 quindi diciamo che il peso che tende a mettere non viene compensato dall'altezza. E' sotto controllo da parte del pediatra e la situazione è monitorata e ora migliorata. Vorrei però fare una domanda relativa alle grammature ufficiali dei pediatri e anche delle mense dell'asilo comunale . A me sinceramente entrambe sembrano eccessive. Mio figlio finisce sempre ciò che gli vene proposto nel piatto, tutto di tutto e, a fronte di quello che mangia a pranzo al asilo, io per cena devo per forza stare molto indietro rispetto a ciò che invece ufficialmente viene scritto nelle tabelle. Altrimenti mio figlio sicuramente tornerebbe in sovrappeso. La mia domanda è la seguente: se queste tabelle sono state fatte sulla base di una media di bambini, anche di altezza media, mio figlio che invece geneticamente cresce poco in altezza, non ha quindi bisogno di meno cibo a giornata?Se io seguissi alla lettera queste tabelle, a pranzo e a cena, mio figlio sicuramente sarebbe obeso. Inoltre, credo che ben pochi bambini sani terminino tutto quello che viene loro proposto: primo, secondo, pane, ecc. Addirittura ho visto che alla scuola materna i grammi di pasta saranno 70. Un bambino normale non credo riesca a finire un pasto completo così abbondante, ma mio figlio, per via della sua voracità, invece si. E infatti mio figlio è sempre al limite del sovrappeso.
Porzioni eccessive in età pediatrica

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Sara, intanto la ringrazio per la domanda, a mio avviso molto interessante. Partirò dalla fine affermando che si! 70 g di pasta per un bambino di 4 anni, qualunque sia l’altezza, sono decisamente troppi, e dunque – come afferma giustamente – difficilmente quel bambino riuscirà a finirla, soprattutto se poi ci sono secondo, contorno, frutta, pane ecc… In realtà è proprio sul fatto che la maggior parte dei bambini è abituata a non consumare tutti gli alimenti che si basa, almeno in parte, questo eccesso in quantità. Il senso, seppure a mio avviso sbagliato, è che, dato che a mensa ci possono essere piatti non amati dai bambini, dando molto di tutto mi assicurerò che “almeno qualcosa” ogni bambino la mangi. Ripeto che tutto ciò, a mio avviso, è diseducativo, ma a volte anche noi adulti dovremmo farci un esame di coscienza perché più che del bambino la “colpa” è del genitore che si lamenta con la scuola perché “a mensa mio figlio non mangia niente”. Quindi spesso di riflesso la scuola, la commissione mensa del comune, o chi per loro, si tutelano esagerando.

Un ulteriore punto da tenere in considerazione, di nuovo sbagliato a mio avviso, ma di difficile correzione, è che in una “mensa”, a differenza di casa, le porzioni sono tutte uguali, tarate cioè sulla media dei fabbisogni per età, anziché differenziate per il singolo. Un effetto collaterale e ancor più diseducativo è che, soprattutto negli anni successivi, il bambino, vedendo che, ad esempio, lui in prima elementare e un compagnuccio di quinta hanno le stesse quantità, a casa chiederà – anzi spesso pretenderà – di avere porzioni uguali a quelle del fratello quindicenne che fa rugby o di papà che magari lavora dieci ore al giorno come scaricatore di porto… E le sarà facile immaginare le conseguenze!

Ciò ci porta indirettamente al primo punto: purtroppo lei non mi indica a quali tabelle si riferisca parlando di “tabelle di riferimento dei pediatri”, ma in ogni caso anche in questo caso in realtà il fabbisogno calorico e quindi le conseguenti porzioni sono in effetti, anche in età pediatrica, valutate sulle dimensioni, anche se deve comunque essere assicurata l’ulteriore crescita staturo-ponderale. Dunque le tabelle hanno un senso solo se calate poi nella realtà del singolo.

Al momento, io credo, non le resta che continuare a comportarsi come sta facendo, cercando di compensare gli errori che altri tentano di introdurre.

Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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